Giudicherà i poveri con giustizia, pronuncerà sentenze eque per gli umili del paese
Isaia 11, 4

Egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi che siete poveri, perché il regno di Dio è vostro»
Luca 6, 20

 

Il brano di oggi è tratto dal cosiddetto Sermone del Monte, e diversi sono i sermoni riportati dai vangeli. Il primo sermone Gesù lo tenne in casa sua, nella sinagoga di Nazareth (Lc 4, 18ss).

In quell’occasione Gesù affermò di essere stato mandato ad annunciare «la buona notizia» ai poveri.

Quello della buona novella annunciata ai poveri è l’aspetto pregnante della missione di Gesù…

Dio è dalla parte degli ultimi, dalla parte di chi, in Israele, era considerato maldetto.

Vorrei sfatare un mito: per molti aspetti, non sono solo gli indigenti ad essere poveri.

Guardandoci intorno, vediamo che siamo circondati da tante povertà.

È povero chi non si sente amato da nessuno o chi non si è mai accorto di essere state amato…

È povero chi ha trascorso la sua esistenza nell’accumulare ricchezze.

Sono poveri quei giovani che si affacciano su un orizzonte fatto di precarietà che preclude loro la serenità ed un futuro di speranza.

Sono povere quelle vite tristi, tinte dei colori del sospetto e della sfiducia.

È povero chi si rifugia nell’alcool, nella droga, nel gioco compulsivo per alienarsi dalla sua stanca e insicura esistenza.

C’è poi chi è povero perché non ha Dio (Dio! non una religione) nella propria vita, e spende la propria esistenza nella ricerca di un’acqua che non toglie sete (Gv 4, 13ss).

Forse sono questi i poveri a cui si riferisce il Signore?

Ecco allora delinearsi il nostro ruolo di credenti: sulle orme di Cristo annunciare sempre e dovunque che la Grazia è autentica ricchezza.

Di noi, non tutti possono dire di essere ricchi, ma proprio da noi deve partire l’annuncio che il Signore si è schierato dalla parte degli ultimi.

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