Fa’ quello che avrai occasione di fare, poiché Dio è con te
I Samuele 10, 7

Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù ringraziando Dio Padre per mezzo di lui
Colossesi 3, 17

Sani o malati, giovani o anziani, occupati o disoccupati, infinite sono le cose che possiamo fare. Qualora confinati in un letto o dipendenti da altri per i nostri movimenti, anche in quelle situazioni, per quanto limitati o impediti nella nostra autonomia, possiamo renderci utili al prossimo. Ma come, dato che siamo costretti a ricevere ed impossibilitati a dare? Ebbene, anche in circostanze limite, ci sono momenti nei quali con una parola o con un gesto o, perché no?, con la preghiera possiamo agire. Infatti, se è ben vero che dobbiamo cercarci un’occupazione, è anche vero che nella nostra vita quotidiana molteplici sono le situazioni in cui incontriamo il nostro prossimo e siamo sollecitati ad agire o a reagire in qualche modo.

Se poi la nostra azione o reazione è in linea (consapevolmente o meno) con quella che è stata la sostanza della vita di Gesù «che ha dato se stesso per noi», essa diventa qualcosa di più di una nostra iniziativa personale; addirittura un inno di ringraziamento al Signore.

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