Indonesia. Formazione interreligiosa rivolta alle nuove generazioni

Giovani cristiani, musulmani, buddisti, agnostici hanno partecipato ad un progetto di formazione volto a promuovere la diversità e l’uguaglianza

La Federazione luterana mondiale (Lwf), in collaborazione con il Consorzio indonesiano per gli studi religiosi (Icrs), ha promosso il progetto pilota di formazione interreligiosa «Ingage» rivolto a giovani cristiani, musulmani, buddisti, agnostici e di altre credenze religiose locali, residenti nelle città di Medan, Manado e Ambon. Tra gli obiettivi del progetto c’erano: valutare il ruolo dei social media nelle relazioni interreligiose; e incoraggiare i tirocinanti a utilizzare creativamente strumenti di comunicazione per affermare la diversità e l’uguaglianza. Almeno 25 giovani sono stati formati in ognuna delle tre sedi, per un totale di 81 persone.

Utilizzando formatori locali, i giovani hanno lavorato per una settimana sul tema «Comunicare creativamente sulla fede e sugli uguali diritti - Formazione interreligiosa per una nuova generazione in Indonesia». In gruppi misti i partecipanti hanno visitato un centro buddista, un tempio indù, e alcuni hanno trascorso dei giorni in una scuola musulmana.

La formazione comprendeva anche l’alfabetizzazione sui diritti umani e sul diritto dei cittadini alla libertà di religione o di fede. Il progetto pilota si è concluso con un evento pubblico alla presenza, tra gli altri, di rappresentanti delle diverse comunità religiose, di studiosi e di funzionari governativi. Il progetto si è avvalso della duplice esperienza della Flm, in qualità di organizzazione internazionale religiosa con una lunga esperienza nella difesa della libertà di religione e di credo, e dell’Icrs, in quanto istituzione interreligiosa accademica. Il progetto «Ingage» è stato finanziato principalmente dall’Agenzia norvegese per la cooperazione allo sviluppo (Norad).

Dopo la fase pilota i giovani hanno continuato a incontrarsi e a fare un percorso insieme. Ad esempio, a Medan, hanno istituito una serata interattiva chiamata «kopi toleransi» (il caffè della tolleranza), durante la quale si incontrano per bere un caffè e per discutere le prospettive sulla tolleranza tra le diverse comunità di fede in un paese come l’Indonesia caratterizzato dalla diversità multiculturale e multireligiosa.

«Tali azioni concrete sono incoraggianti e devono essere ulteriormente sostenute», ha dichiarato il rev. dr. Simone Sinn, segretario del dipartimento di Teologia pubblica e relazioni interreligiose della Flm, che ha coordinato il progetto Ingage.

«La Flm vuole chiaramente continuare a dare spazio agli incontri dei giovani affinché riflettano sulle diverse religioni e sulla costruzione della pace, non solo in Indonesia ma anche in altre parti del mondo. L’obiettivo è continuare a lavorare con altri partner interessati a formare i giovani affinché siano agenti di pace nelle loro comunità», ha aggiunto Sinn. La Flm sta verificando la possibilità di proporre il progetto ad altre chiese membro della Flm che vivono in contesti caratterizzati da una pluralità di fedi e culture.

In Indonesia ci sono 13 chiese membro della Flm, che contano complessivamente quasi 6 milioni di cristiani.

Immagine: di A. Yaqin

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