Contro la solitudine il giorno di Natale

In Gran Bretagna è operativa da cinque anni una Mappa che segnala tutti gli eventi che le chiese battiste organizzano il 25 dicembre, in modo che nessuno trascorra il giorno di Natale da solo

 

Natale, tempo di luci e di festa, di sorrisi e di allegria. Eppure per tante, troppe, persone che non hanno una casa o non hanno più una persona cara o una famiglia con cui trascorrerlo, il giorno di Natale può diventare il più triste dell’anno.

I negozi chiudono, le strade diventano deserte e, mentre la maggior parte delle persone è impegnata a far festa con le proprie famiglie e amici, alcuni vivono quella giornata in estrema solitudine.

È a partire da questa constatazione che Premier, noto ente di beneficenza operativo in Gran Bretagna, per il quinto anno consecutivo ha invitato le chiese battiste inglesi presenti nel paese a mettersi in rete iscrivendosi alla Christmas Alone Map, in modo che nessuno passi il giorno di Natale da solo, se non vuole.

«La tua chiesa organizza un evento speciale comunitario il giorno di Natale oltre al culto del mattino?» – si legge nel messaggio di Premier – «In tal caso, considera di aggiungere i dettagli dell’evento a una mappa progettata per garantire che nessuno trascorra il Natale da solo nel Regno Unito».

La mappa presenta una varietà di eventi natalizi che si svolgeranno il 25 dicembre in tutto il paese: pranzi natalizi, momenti di canto, di gioco, persino la possibilità di guardare in compagnia i tradizionali film natalizi in TV.

Premier ha anche elaborato uno speciale pacchetto natalizio per incoraggiare le chiese a pensare all’organizzazione di un evento rivolto a persone sole.

«Non accettiamo l’idea che qualcuno debba passare il Natale da solo», afferma Loretta Andrews di Premier. «Le chiese battiste inglesi del Regno Unito possono davvero fare la differenza quest’anno per il Natale di qualcuno, aprendo le porte e organizzando qualcosa in comunità in aggiunta al tradizionale culto mattutino».

Quando cinque anni fa Premier ha lanciato per la prima volta la Christmas Alone Map, si registrarono 60 eventi: ora ne sono previsti più di 300.

«Siamo stati molto incoraggiati dal numero di chiese e persone che stanno organizzando eventi per il 25 dicembre – ha aggiunto Loretta Andrews –. Il nostro lavoro come Chiesa e come cristiani è di prenderci cura delle persone: lo faremo in modo speciale a Natale, giorno dell’anno in cui l’isolamento è particolarmente accentuato».

Forse ci sono chiese battiste, metodiste e valdesi sparse su tutto il territorio del nostro paese impegnate in queste settimane ad organizzare eventi per vivere il giorno di Natale insieme a chi è solo. E se anche qui da noi, si elaborasse una mappa per mettere in rete le varie iniziative?

 

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