Restare uniti

Appello del presidente della Federazione luterana mondiale alle chiese in Birmania

Durante la sua visita in Birmania (27 gennaio - 2 febbraio), l’arcivescovo Panti Filibus Musa, presidente della Federazione luterana mondiale (Flm), ha invitato le chiese membro a schierarsi contro le forze che cercano di isolarle le une dalle altre.

Musa – che è arcivescovo della Chiesa luterana di Cristo in Nigeria ed è stato eletto presidente della Flm durante la XII Assemblea luterana mondiale avvenuta a Windhoek, in Namibia, nel maggio 2017 – è stato accolto con un culto a cui hanno preso parte i membri delle quattro Chiese luterane presenti in Birmania. Predicando sul testo di Efesini 4, 1-6 Musa ha richiamato l’appello all’unità già espresso dall’apostolo Paolo. «Nella storia delle chiese cristiane ci siamo spesso lasciati dividere», ha detto.

L’appello all’unità di Musa arriva in un momento in cui le chiese membro stanno cercando di costruire una testimonianza unitaria in un paese in rapido sviluppo economico che sperimenta nuovi cambiamenti sociali. Un’economia in forte espansione e nuove opportunità di impiego attirano verso le città i giovani delle campagne, dove si trova la maggior parte delle chiese.

Le quattro chiese luterane - la Evangelical Lutheran Church in Myanmar, la Myanmar Lutheran Church, la Lutheran Church of Myanmar e la Mara Evangelical Church – pur avendo origini etniche molto diverse, si sono unite nella Federazione delle Chiese Luterane in Birmania (Flcm) con un totale di circa 30.000 membri. Nel 2017, hanno commemorato insieme il 500° anniversario della Riforma luterana. Nello stato multietnico della Birmania, i cristiani sono una minoranza, con circa il 6,2% della popolazione totale.

Durante la sua visita, il presidente della Flm ha sottolineato la necessità di buone relazioni tra i cristiani e tra le molte religioni presenti in Birmania. «Una pace che non include tutti non durerà», ha detto. «Se non siamo in pace con Dio, non possiamo essere in pace gli uni con gli altri. Se non siamo in pace gli uni con gli altri, non possiamo essere operatori di pace».

Nella sua risposta alla visita del presidente, il rev. James San Aung, segretario generale della Federazione delle Chiese Luterane in Birmania, ha descritto la presenza di Musa come un grande incoraggiamento alle chiese a portare avanti il loro lavoro di annuncio del messaggio della grazia liberatrice di Dio in tutto il paese.

 

 

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