Germania. La Conferenza episcopale apre all’ospitalità eucaristica

L'apertura è limitata alle coppie sposate interconfessionali. Luca Baratto, responsabile per le relazioni ecumeniche internazionali della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei): «per la prima volta una conferenza episcopale cattolica riconosce ufficialmente che qui c’è un problema che corrisponde ad una necessità reale»

La chiesa cattolica tedesca sta ultimando l’edizione di un opuscolo, ad uso dei parroci locali e dei vescovi, relativa all’ospitalità eucaristica per le coppie interconfessionali. Lo ha reso noto ieri la Conferenza episcopale tedesca (Dbk) al termine della sua assemblea primaverile. Si tratta di un’apertura senza precedenti e che riguarda le coppie sposate in cui uno dei due partner sia luterano, riformato oppure membro della Chiesa unita.

«Due sono gli elementi rilevanti di quest’apertura: in primo luogo significa che il divieto dell’intercomunione per parte cattolica è stato riconosciuto come un problema reale e diffuso – commenta il pastore Luca Baratto, responsabile per le relazioni ecumeniche internazionali della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) –. L’altro aspetto da sottolineare riguarda quello espresso dai vescovi relativo alla dolorosa separazione di fronte alla Cena del Signore, che può mettere a rischio la stessa fede cristiana nella coppia».

La questione è annosa, ricorda il pastore Baratto che cita l’intervento di papa Francesco in occasione della sua visita alla Chiesa luterana di Roma nel novembre 2015, in cui aveva suscitato scalpore dicendo in merito: «E’ un problema a cui ognuno deve rispondere… Condividere la Cena del Signore è il fine di un cammino o è il viatico per camminare insieme?».

«Anche se l’apertura dei vescovi tedeschi nei confronti delle coppie interconfessionali ha tutto l’aspetto di una “eccezione”, da valutare “caso per caso” – aggiunge Baratto – essa è tuttavia assai rilevante: per la prima volta una conferenza episcopale cattolica riconosce ufficialmente che qui c’è una necessità reale e sentita. E’ un segno di avanzamento, nonché di rispetto nei confronti dei propri fedeli. L’elemento della discrezionalità potrebbe essere addirittura positiva per gli stessi parroci tedeschi che si trovano a dover valutare il singolo caso».

Anche la Federazione luterana mondiale (Flm) con un comunicato stampa ha accolto con favore la risoluzione della Dbk. Questo sviluppo segue la commemorazione cattolico-luterana della Riforma a Lund (Svezia) nel 2016, dove la Flm e la Chiesa cattolica hanno espresso come responsabilità pastorale congiunta quella di “rispondere alla sete e alla fame spirituale” di molti dei loro membri «che desiderano ricevere l’eucaristia alla stessa mensa, come espressione concreta della piena unità».

 

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