Fuori classe

Il racconto dell’esperienza “Scuole all’aperto” alla scuola dell’infanzia di Prarostino

L’innovazione, in campo scolastico, ha molteplici aspetti e possibilità. Tra i molti stimoli possibili, quello del proprio territorio rappresenta certamente uno dei più immediati ed è alla base del percorso iniziato nell’anno scolastico appena concluso dalla scuola dell’infanzia di Prarostino, il primo istituto in Piemonte a entrare nella rete “Scuole all’aperto”, un progetto partito dall’Istituto Comprensivo Bologna 12 che, a oggi, conta tra le sue fila 19 istituti. «La propensione a lavorare in modo sperimentale e innovativo è un elemento che caratterizza le insegnanti del plesso di Prarostino - spiega la maestra Rossella Rol - Ci eravamo già accostati alla pedagogia di Gianfranco Zavalloni con interesse e, partecipando al forum Didacta di Firenze, siamo venuti a contatto con la dirigente dell’Istituto Comprensivo Bologna 12 Filomena Massari, capofila del progetto che metteva in pratica i suoi principi»

L’interessamento è stato accolto a braccia aperte e, in seguito, la dirigente bolognese si è recata a Prarostino per perfezionare l’affiliazione al progetto. Da subito Prarostino è parso un luogo ideale per sviluppare una didattica che si propone di promuovere l’utilizzo del territorio come luogo di apprendimento scolastico. Per essere parte di “Scuole all’aperto” era però necessaria la partecipazione di una scuola dell’obbligo. Così è stata coinvolta la dirigente dell’Istituto Comprensivo Pinerolo 2, che ha proposto al Collegio Docenti l’iniziativa «Sono stata subito incuriosita da questa idea - racconta la dirigente Roberta Martino - che è stata accolta dal Collegio e abbiamo coinvolto anche le scuole primaria e dell’infanzia di S. Pietro Val Lemina e la secondaria di Abbadia Alpina».

Uno dei principi del progetto è quello di coinvolgere bambini e ragazzi con il territorio non solo a livello naturalistico, ma anche sociale. «Da questo punto di vista Prarostino costituisce un ambiente ideale - spiega la consigliera comunale Luisa Bertalot - perchè c’è una grande collaborazione tra famiglie, associazioni e amministrazione. L’esempio più chiaro è stata la giornata ecologica nel giardino scolastico, nella quale insieme ai bambini hanno partecipato l’Associazione Sportivamente, L’AIB di Prarostino e l’Associazione Promuovere Salute che si è occupata di preparare il pranzo con cui si è conclusa la mattinata di lavori»

Il progetto mira a coinvolgere a 360 gradi i bambini nella natura che li circonda «Le attività all’aperto sono state molteplici e varie - racconta la maestra Tiziana Mistro - Abbiamo portato i bambini nei boschi nelle diverse stagioni per fargli osservare i cambiamenti. Ad ogni uscita i bambini hanno raccolto materiali che poi in classe, autonomamente, hanno utilizzato per realizzare quadri composti da foglie, rametti e altri elementi raccolti dal bosco» L’entusiasmo delle insegnati ha contagiato i bambini che hanno accolto con grande entusiasmo le attività proposte. Il progetto continuerà con nuove attività nel prossimo anno scolastico e spera di coinvolgere presto altri plessi e altri istituti del territorio «Al momento siamo stati contattati solo da alcune scuole della Liguria e della Toscana - spiega la dirigente Roberta Martino - ma speriamo che l’efficacia e l’entusiasmo di chi sta portando avanti il progetto si diffonda e anche sul nostro territorio si possa utilizzare questo metodo stimolante e a costo zero»

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