L’arroganza umana

Un giorno una parola – commento a Isaia 45, 12

Io ho fatto la terra e ho creato l’uomo su di essa
Isaia 45, 12

Dio non è lontano da ciascuno di noi
Atti degli apostoli 17, 27

Di fronte all’arroganza umana Dio esclama: Io ho fatto la terra e ho creato l’uomo su di essa!

Da tempo, e quindi anche nei nostri tempi, si pensa di poter pensare e parlare al posto di Dio.

Anche in questo periodo si pensa al posto suo prendendo in mano l’evangelo e facendo credere che ciò che diciamo sia sostenuto da esso. È successo in passato nella storia e le conseguenze sono state devastanti. L’arroganza umana sta distruggendo anche l’ambiente. Pensando di poter contare solo sulle sue forze, l’essere umano distrugge le cose materiali e immateriali che trova sulla sua strada. Quando l’essere umano si erige a Dio, succedono dei guai e allora Dio fa bene a ricordare agli esseri umani che è Egli ad aver fatto la terra e ad aver creato l’essere umano.

L’arroganza umana impedisce di vedere la presenza di Dio intorno a noi. Dio è presente lì dove lo lasciamo regnare. Il Regno di Dio è in mezzo a noi, è lì dove facciamo essere Dio Dio, e l’essere umano l’essere umano. Questo Regno è davvero alla nostra portata, a un passo da noi. È presente nella storia, è presente nella nostra storia. È presente dove la sua giustizia si realizza.

Chi sventola con arroganza l’evangelo, deve sapere che la giustizia di Dio segue la Sua strada e quindi un po’ di umiltà non fa male, anzi ci fa intravedere la Sua strada in mezzo a noi.

Dio, fonte della nostra esistenza, ti chiediamo perdono per i danni che abbiamo arrecato con la nostra arroganza umana, danni che distruggono le radici della nostra umanità.

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