Trasmettere la gioia della salvezza

Un giorno una parola – commento a Salmo 22, 22

Io annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all'assemblea
Salmo 22, 22

Le donne se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento e grande gioia e corsero ad annunciarlo ai suoi discepoli
Matteo 28, 8

La tribolazione descritta nella prima parte del Salmo è abissale, senza pari. Ma non meno abissale e inaudita è la successiva preghiera di lode (vv. 22-24) che continua con una magnifica descrizione di un’assemblea festosa, probabilmente un grande banchetto (vv. 25-29). Quando, nelle culture semitiche antiche, una persona era stata salvata da grande tribolazione, invitava i propri vicini a una cerimonia di ringraziamento con un pasto comune, radunava cioè i suoi parenti, amici e conoscenti e attraverso il pasto condiviso annunciava che era tornata in vita; era di nuovo parte della comunità, della società. In quell’occasione la persona salvata faceva memoria e raccontava della sua tribolazione e di come era stata salvata da Dio. E invitava i presenti a unirsi a questo suo ringraziamento. La parte finale del libro di Giobbe è la chiara conferma di tale usanza: Tutti i suoi fratelli, tutte le sue sorelle e tutte le sue conoscenze di prima vennero a trovarlo, mangiarono con lui in casa sua (Gb 42, 11).

Ma chi sono gli ospiti, nel Salmo 22, che l’orante invita dopo essere stato salvato da una tale prova? Chi potrà aver parte al suo banchetto di ringraziamento? Innanzi tutto, l’orante invita alla preghiera di lode i «suoi fratelli», i «timorati di Dio» e la discendenza di Israele. In altre parole: tutto il popolo di Dio è chiamato a partecipare all’esperienza della salvezza e al banchetto di ringraziamento.

È stato questo Salmo a far da modello per il racconto della passione di Gesù sia in Marco che in Matteo. Ambedue le narrazioni portano l’impronta del Salmo 22. Nel corso dei secoli molte chiese cristiane hanno posto l’accento sulla prima parte del Salmo, mettendo in evidenza l’abbandono fiducioso di Gesù alla volontà dell’Eterno. Credo che, seguendo la regola di Tota Scriptura (tutta la Scrittura), sia giunto il momento di rilanciare la Chiesa di Gesù Cristo come colei che trasmette, prima di tutto il resto, la gioia della salvezza ricevuta gratuitamente.

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