Napoli. L’ecumenismo di fronte alla sfida dell’emigrazione

Oggi pomeriggio si svolge nella città partenopea un incontro-dibattito a cura del Segretariato attività ecumeniche (Sae)

Oggi alle ore 17,30 presso la Chiesa di San Gennaro All’Olmo, in via San Biagio Dei Librai, a Napoli, si tiene un incontro sul tema “Tornare a pensare. L’ecumenismo di fronte alla sfida dell’emigrazione”, a cura del Segretariato attività ecumeniche (Sae) di Napoli, con il Patrocinio del Comune di Napoli.

In un momento in cui in Europa, dinanzi alla sfida complessa, e talvolta anche drammatica, delle morti nel mar Mediterraneo e delle migrazioni, si vedono contrapposte due tesi ideologiche: “aiutiamoli a casa loro” e “accogliamoli tutti”, il movimento ecumenico, molto attivo sul piano dell’accoglienza, vuole dare un contributo laico, aperto e scientifico.

«Risulta necessario in questi tempi di arida elaborazione politica – afferma Paolo Pantani, responsabile locale del Sae di Napoli e Caserta – ripristinare il valore della conoscenza per affrontare tutte le questioni, tenendo presente che solo una democrazia partecipata può oggi consentire di affrontare temi di così ampio respiro e considerare il dovere etico della partecipazione alle scelte politiche, che sono comunque indispensabili per affrontare tutte le sfide in campo». 

«Per quanto riguarda la lotta al traffico di esseri umani, presente in Libia, Tunisia, Turchia, Marocco e in gradi estensioni di territorio sub-sahariano e sahariano – prosegue Pantani –, ci vogliono accordi internazionali euro-mediterranei e centro africani. Il nostro paese deve stimolare gli stati interessati alla massima cooperazione. Il dovere dell’accoglienza ai migranti non può conciliarsi con l’assenza di azioni di lotta al traffico infame di esseri umani. Con questi tassi di natalità e con l’apertura di conseguenti nuovi mercati, solo le politiche di sviluppo in loco consentono una crescita equilibrata e del resto bisogna sviluppare le azioni politiche e le repressioni di repellenti traffici di migranti. Bisogna dare voce alle organizzazioni impegnate nell’apertura dei corridoi umanitari. Non possiamo solo accogliere. Bisogna che esercitiamo il dovere etico della responsabilità politica di fronte a questi drammi epocali. Anche questo è impegno cristiano».

L’incontro, introdotto da Paolo Pantani, vedrà come relatori: René Georges Maury, geografo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”; Dorothea Mueller, pastora della Chiesa valdese e metodista del Vomero; Rocco Giordano, economista dell’Università degli Studi di Salerno; don Mariano Imperato, assistente spirituale della Comunità di Sant’Egidio.

Locandina realizzata da: Emanuela Nwachi, maturanda liceo artistico

 

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