È ancora aperto il bando per Artddiction

Chiesa Avventista e Paratissima rinnovano la collaborazione per aprire a un contest dedicato agli artisti sul tema delle dipendenze

Continua la collaborazione tra la chiesa Avventista e e Paratissima, la rassegna artistica torinese dedicata agli artisti emergenti. L’incontro tra queste due realtà è cominciato l’anno scorso grazie a una riflessione dedicata al tema del gioco d’azzardo, tema caro alla Chiesa Avventista già da diverso tempo che su più fronti si impegna in progetti di contrasto e sensibilizzazione.

Catia Drocco, consulente per la comunicazione e sostenibilità delle Opere Sociali della Chiesa Avventista racconta: «In fase di confronto con i protagonisti di questo percorso ci siamo detti che serviva qualcosa di bello, uno spazio espositivo per affrontare il tema; ci serviva coinvolgere i ragazzi non dicendo loro cosa non dovevano fare, ma dovevamo dir loro che ci sono cose belle alle quali aggrapparsi, a cui guardare e tendere per evitare di cadere vittime del gioco d’azzardo. Quindi perché non chiedere a chi di bellezza ne sa! Abbiamo pensato di coinvolgere anche gli artisti in questo percorso insieme a noi proprio per cercare di costruire insieme un messaggio positivo e che cominciasse dal basso, da una creatività fatta da artisti non già affermati ma da artisti emergenti».

È stata naturale l’associazione con Paratissima, manifestazione che nasce proprio come spazio dedicato al sostegno degli artisti emergenti, dimostrando grande disponibilità a mettersi in gioco quando si viene chiamati all’azione. Da sempre Paratissima lancia contest su vari temi e non era la prima volta che si affrontavano temi sociali, ma era la prima volta che veniva proposto un tema così delicato e difficili da rappresentare.

Continua Catia Drocco: «Eravamo titubanti su come proporlo agli artisti, ma in realtà abbiamo ricevuto un’adesione altissima, tanto che è stato anche un record per Paratissima. È stato bello vedere gli artisti coinvolti non soltanto partecipare con un linguaggio artistico ma anche cercare di studiare il fenomeno che magari tanti di loro non conoscevano come un’emergenza sociale». Il tema non si è esaurito, tant’è che quest’anno si è rinnovata la collaborazione aprendo al tema più ampio delle dipendenze, su cui la chiesa Avventista si impegna attraverso percorsi sociali, coi più giovani e con le scuole già da tempo. Le dipendenze aprono a mutevoli possibilità di interpretazione, siamo esposti a sempre diversi modi di intendere le dipendenze, senza contare l’arrivo di nuove problematiche neanche ancora mappate e poco conosciute. Quest’anno è quindi stata nuovamente coinvolta Paratissima per l’apertura di un nuovo concorso, una seconda edizione che non vuole solo più rappresentare il gioco d’azzardo ma tutto il mondo delle dipendenze.

«È nato il termine Artddiction che abbiamo inventato perché il messaggio è di dipendere dall’arte, dipendere da qualcosa di bello, di cui tu sei l’artefice e che mette in gioco i tuoi talenti e non da altro che ti incatena a qualcosa di negativo» conclude Catia Drocco.

La partecipazione è quindi aperta per tutti quelli che sentono di aver qualcosa da esprimere su questa tematica; i linguaggi possono essere i più svariati: pittura scultura, installazioni visive, fotografia…

Il bando è aperto fino al 28 aprile e tutte le informazioni sono disponibili sul sito di Paratissima oppure su artddiction.ottopermilleavventisti.it

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