Scampia. Inaugurato il giardino dei cinque continenti e della nonviolenza

Il giardino, frutto della bonifica di sei discariche, è stato finanziato con i fondi otto per mille delle Chiese metodiste e valdesi

Sabato 11 maggio a Scampia, quartiere situato nell’estrema periferia nord di Napoli, si è svolta la cerimonia di consegna alle Istituzioni e alla cittadinanza di «Pangea, il giardino dei cinque continenti e della nonviolenza», finanziato in gran parte con i fondi otto per mille delle Chiese metodiste e valdesi. 

Dopo quattro anni di intenso lavoro, con l’aiuto di instancabili volontari della “rete Pangea” – che vede impegnati in una significativa rete sinergica Associazioni del territorio, Scuole superiori, e i cittadini – è stato possibile trasformare sei discariche in un giardino accogliente ricco di messaggi di pace e solidarietà. Il progetto, oltre e voler recuperare e riqualificare una zona della città che versa da anni in uno stato di totale abbandono e degrado, promuove un percorso di formazione alla nonviolenza, in un quartiere come quello di Scampia in cui la violenza è all’ordine del giorno.

Le cinque aiuole, prese in adozione da un’associazione e da una scuola superiore del quartiere, sono dedicate ai cinque continenti e all’area del Mediterraneo, da qui appunto il nome Pangea. Contemporaneamente alla cura delle piante, che caratterizzano la vegetazione dei cinque continenti, è stato svolto con gli studenti un lavoro di ricerca e costruzione di una mappa dei personaggi della nonviolenza dei diversi continenti.

Per l’occasione è stato inaugurato anche uno splendido murale di 130 mt. lungo il muro perimetrale dello stadio “A. Landieri”, che raffigura i volti di uomini e donne che si sono contraddistinti nella lotta nonviolenta per la pace e la giustizia. Le opere sono state realizzate da Gianluca “Raro” e Fabio della Ratta “biodpi”, con la collaborazione di tre ragazzi del Gambia: Ceesay Muhammed, Gassim Jabbi, Cham Alagie Momodou.

Per le istituzioni erano presenti il sindaco Luigi De Magistris e Alessandra Clemente, assessore comunale alle politiche giovanili. «In un’epoca di bui egoismi – ha affermato De Magistris –l’esperienza realizzata a Scampia rappresenta la luce: una comunità che attraverso la solidarietà e l’amore per gli spazi condivisi, è riuscita a creare e valorizzare un luogo da tempo abbandonato, rendendolo accessibile a tutti».

In rappresentanza della Chiesa valdese e dell’Ufficio Otto per mille, hanno partecipato alla manifestazione: Salvatore Cortini, direttore del Centro sociale «Casa Mia-E. Nitti» di Ponticelli, e la pastora valdese Thesie Mueller.

Riprendendo la frase «l’obbedienza non è una virtù» detta da Don Milani – uno dei personaggi ritratti sul murales –, la pastora Mueller ha sottolineato che «in un tempo in cui c’è chi genera un clima di paura e chi diffonde una cultura di violenza e di illegalità, dobbiamo tutti collaborare alla creazione di una società che si basi sulla condivisione, sull’accoglienza, e sulla tolleranza. Non dobbiamo avere paura!». La Mueller ha inoltre sottolineato la capacità di lavorare in sinergia: «La realizzazione di questo progetto è un buon esempio e un incoraggiamento al fatto che è possibile fare rete a Napoli: la collaborazione tra scuole, associazioni e enti impegnati a dare un altro volto a questo quartiere, è stata straordinaria». 

Foto di Salvatore Cortini

 

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