Il rinnovamento annunciato da Gesù

Un giorno una parola – commento a Matteo 13, 52

Gioisco seguendo le tue testimonianze, come se possedessi tutte le ricchezze
Salmo 119, 14

Ogni scriba che diventa un discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa il quale tira fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie
Matteo 13, 52

Come comprendere quale sia la retta via per operare nel bene, dato che viviamo in situazioni non sempre pacifiche? Quando nella società la menzogna diviene verità e la violenza diviene l’arma del prepotente, come camminare nella via della giustizia?

Gli antichi credenti della Bibbia avevano costruito una serie di norme per avere la certezza di camminare secondo la volontà di Dio, norme per operare nell’amore: amare Dio e amare il prossimo. Non la vendetta o la violenza, ma opere di luce nell’accogliere lo straniero e nel sostenere l’orfano e la vedova. 

Gesù accoglie l’opera di questi antichi saggi, gli scribi, e annuncia che ora il Regno di Dio è vicino ed è indispensabile rinnovare le norme antiche per meglio costruire una comunità di persone amanti della pace e della giustizia. Il rinnovamento riguarda non la teoria, ma la pratica, cioè come agire di giorno in giorno nell’amore e nella fratellanza. Una pratica che Gesù ha già reso manifesto in particolare con alcune parabole come, ad esempio, quella del contadino che trova un tesoro nel suo campo. La decisione di vendere tutto per acquistare il campo è dettata non dalla bramosia del guadagno, ma dalla grande gioia. Gioia come quella del credente che è oramai parte del Regno di Dio.

Ora Gesù ci invita a diventare degli scribi o ricercatori dei doni del Regno di Dio e di trovare nella propria vita (il proprio tesoro) le cose nuove dell’evangelo, le cose nuove per vivere in pace operando giustizia, le cose nuove quali frutti dell’amore per Dio e il prossimo.

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