Gravidance: un inno alla vita e alla rinascita

Il brano, scritto dall’artista senegalese Laye Ba e realizzato con il collettivo “Gli ultimi saranno”, sostiene il programma di adozioni a distanza dell’Unione battista a favore di orfani in Zimbabwe

Oggi esce su tutte le piattaforme digitali Gravidance, il nuovo brano dell’artista senegalese Laye Ba in collaborazione con “Gli ultimi saranno”, collettivo nato da un’intuizione di Raffaele Bruno, deputato del M5s, di fede evangelica battista.

Gravidance è un inno alla vita e alla maternità, è la storia di ogni nascita, è la promessa di un futuro: «piccolo mio, tu potrai essere quello che vorrai», recita la voce dell’attrice Federica Palo sul finale del brano.

«Gravidance è attesa fiduciosa di qualcosa di nuovo e meraviglioso che verrà – ha dichiarato Raffaele Bruno in occasione dell’uscita del brano –. Gravidance è il buio prima della luce, è preludio di nascita e speranza di rinascita. Questo è il nostro dono per tutte e tutti noi per questi giorni e per i giorni nuovi che ci aspettano. Sta a noi renderli giorni di una vita migliore da ri-costruire assieme».

Il brano sostiene il programma di adozioni a distanza “Una vita, un dono”, progetto curato fin dal 2008 dall’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (Ucebi) e rivolto ai bambini orfani dello Zimbabwe. 

Inoltre è dedicato ad Alessia Cardinale, giovane ostetrica presso l’ospedale evangelico Betania di Ponticelli (Na), morta un anno fa. È suo il quadro riportato sulla copertina del singolo, opera ispirata al suo lavoro e alle parole scritte da Laye Ba.

La produzione del brano Gravidance è stata curata da Massimo De Vita (Blindur), con la partecipazione degli artisti: Maurizio Capone (scopa elettrica, mazzimba, steel drum), Massimo De Vita (batteria, percussioni, ukulele) Luca Stefanelli (basso elettrico), Michelangelo Bencivenga (chitarra elettrica), Daniele Sepe (sax) e Federica Palo (voce recitata). La distribuzione è stata curata da SoundFly di Bruno Savino.

Il videoclip animato che accompagna il brano è stato realizzato da Alessandro Freschi.

Di seguito la traduzione del testo della canzone:

La mamma porta per 9 mesi il bambino nel suo utero, 

il suo sviluppo si completa piano piano grazie alla vita che Dio ha donato.

Dio è grande per il miracolo che avviene nella donna.

Nel grembo materno non manca nulla, c’è calore e amore senza limiti.

Dio è grande perché ha reso possibile tutto ciò, 

e per questo i genitori vanno rispettati. 

Nasciamo tutti da una donna e perciò dev’essere rispettata e amata sempre.

Quando è giunto il tempo il piccolo viene alla luce,

quante notti insonni, quanti sacrifici per crescere un figlio 

neanche la stanchezza ti frena, sei disposto a tutto pur di amarlo.

 

Interesse geografico: