L’acquerello d’autore, nel ritratto di Gesù

Presentato Torre Pellice (To) il libro Gesù di Nazareth di Peter Madsen edito dalla Claudiana

«Quindi, questo è il luogo più sacro del nostro popolo», mormora Gesù entrando nel Tempio di Gerusalemme mentre i mercanti fanno affari: «Venite da me! Cambiate in vostri denari romani in sicli» e ancora «Colombe vive per l’altare, guardate che belle». 

Nel gran frastuono generale, un boato ancor più forte scuote i presenti. Gli oggetti prima esposti e adagiati sulle bancarelle volano in aria, ormai in frantumi; i bancali e sedie vengono scaraventate a terra. Le urla che tutti sentono, sono quelle di Gesù. L’uomo brandisce tra le mani un bastone e con quello distrugge mercanzie e si scaglia contro le persone urlando, «Idioti». 

Questa è certamente una delle immagini più forti del racconto biblico, dedicate alla figura di Gesù. Un episodio violento, certamente, ma che delinea in modo chiaro e inconfutabile il carattere di Gesù, la sua integrità morale, spirituale, mentre cerca di riportare il Tempio alla normalità, allo scopo iniziale, rifiutandone la corruzione, il mercimonio e ricordando ai presenti e ai capi religiosi che quello, certamente, non è un mercato. 

«Una delle immagini più forti, efficaci e belle», di un Gesù «rivoluzionario», immagine riproposta efficacemente nel libro «Gesù di Nazareth», di Peter Madsen e meritoriamente pubblicato dall’editrice Claudiana, presentato ieri pomeriggio a Torre Pellice (To) nell’ambito delle settimana di eventi culturali, intitolata «Generazioni e rigenerazioni». 

L’incontro, moderato dal pastore Eugenio Bernardini (presidente della Casa editrice protestante) è stato animato dal giornalista Roberto Davide Papini e dalla curatrice dell’edizione italiana del volume (in collegamento video), Eva Valvo

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«Il mio più sentito grazie intendo rivolgerlo alla Claudiana editrice – ha rilevato Papini in apertura dell’incontro –. Non era affatto scontata l’uscita di questa pubblicazione. Parliamo di un fumetto cristiano, di una graphic novel di una bellezza e di una profondità rare. Questo libro, pensate, arriva in Italia ben 25 anni dopo la sua prima pubblicazione che era stata realizzata Oltralpe. In Italia – ha proseguito il giornalista de La Nazione esperto di fumetti –, sino a pochi anni fa le produzioni di libri contenenti tavole grafiche (non per bambini) non avevano alcun mercato. Da un po’ di tempo a questa parte, fortunatamente, le graphic novel sono diventate una consuetudine letteraria, quasi di moda». 

Una presentazione, quelle di ieri, volutamente impreziosita con l’esposizione di alcune tavole (disegni) in formato originale di Madsen.

«Ogni disegno, ogni pagina, ogni tavola, sono un capolavoro – ha proseguito Papini –. Quella che racconta “la cacciata dei mercanti” dal Tempio è splendida e mostra in modo chiaro, vivido, l’impeto rabbioso di Gesù». 

Al fumetto letterario franco-belga, infatti, è stato recentemente conferito il Premio Cartoon club di Rimini. 

Le illustrazioni contenute nel volume, ha affermato Bernardini, dopo aver fornito anche un’importante lettura biblica del testo, «ricordano – ha detto –, dal punto di vista evocativo, le opere del pittore fiammingo Pieter Paul Rubens. Straordinario. Il disegno, la pittura – ha proseguito incalzato da una domanda fatta dall’agenzia stampa Nev sull’iconografia nell’ottica protestante – sono anch’esse una forma di linguaggio quanto le parole, la musica, il cinema, la canzone. Non si parla di adorazione verso le immagini ma del loro utilizzo, della loro bellezza artistica, e del ruolo esplicativo che queste hanno. Le poche frasi contenute nelle pagine del libro – ha proseguito –, lasciano, e volutamente, il giusto spazio evocativo, emozionale e narrativo ai disegni di Madsen». 

Il grande autore di fumetti del Nord Europa, per far nascere questo libro «ha speso cinque anni della sua vita – ha ricordato la curatrice e traduttrice Eva Valvo –. Un lavoro lungo e di studio per ideare e realizzare le 136 pagine di acquerelli realizzati per raccontare la storia di Gesù. Un’opera potente, prodotta con maestria e calibrata nel dosaggio tra luci e ombre, tra colori e prospettive» premiata in passato «anche dal Festival internazionale di Angoulême in Francia e portata in mostra in Italia in occasione dell’ultimo Lucca Comics».

Il libro ha proseguito Valvo – che è stata il motore dello «sbarco» di Madsen in Italia e non solo nel ruolo di traduttrice dal danese –: «parla a un pubblico vasto e intergenerazionale. Un’occasione originale per meditare sulla figura dell’uomo di Nazareth».

La scelta della Claudiana di puntare sul fumetto, dunque «Appare felice», ha affermato infine Papini. 

«Mi auguro – ha proseguito – che possa essere portata avanti anche con altri titoli e autori. Riguardo a Madsen, l’augurio è di poter veder sbarcare anche in Italia il lavoro che l’artista ha fatto su Giobbe; quello sulle feste cristiane e l’ultimo al quale sta lavorando: i primi undici capitoli della Genesi».

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