Vienna e Kabul, ancora due stragi

Oltre 20 studenti uccisi nell'università della capitale afghana e almeno 4 vittime nella capitale austriaca. Le prime reazioni delle chiese

Nuovo attentato nel cuore dell’Europa ieri sera. Questa volta è toccata alla capitale austriaca Vienna. 4 le vittime al momento, una quindicina i feriti; ancora troppo vaghe le informazioni per indicare con esattezza la matrice di questo atto, anche se pare che almeno uno degli assalitori sarebbe un giovane austriaco simpatizzante dell’Isis. Isis che proprio ieri ha compiuto un altro terribile attacco, questa volta all’università di Kabul, in Afghanistan, uccidendo almeno 22 studenti, che rappresentano il futuro del Paese sconvolto da 40 anni di guerre.

Il sito della Chiesa battista in Austria con una grande foto di Vienna invita tutti a riunirsi in preghiera, mentre la Chiesa evangelica austriaca attraverso le parole del vescovo luterano Michael Chalupka esprime «Profonda preoccupazione per quanto avvenuto. Se le parole falliscono, ci resta la preghiera silenziosa per le vittime, i parenti, i soccorritori. Il terrore non deve dividere la coesione delle nostre comunità». Il sovrintendente evangelico viennese Matthias Geist ha sottolineato: «Come chiesa e società piangiamo i feriti e tutte le vittime con i loro parenti e preghiamo per loro. Restiamo solidali con tutte le forze che promuovono e mantengono la dignità di tutte le persone e l'integrità della vita».

 

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