La presenza di Dio nelle nostre vite

Un giorno una parola – commento a Romani 14, 8

Tu sei il mio Dio fin dal grembo di mia madre 
Salmo 22, 10

Sia che viviamo o che moriamo, siamo del Signore 
Romani 14, 8

Sia che viviamo o che moriamo, siamo del Signore: quanta profondità e quanta bellezza in questa affermazione dell’apostolo Paolo! Siamo del Signore una volta per tutte, non possiamo mai considerarci uomini e donne senza Dio, perché Dio c’è comunque, a prescindere dalla nostra consapevolezza, anche se ci sembra di non riuscire ad avere una fede salda e forte, il Signore è con noi e ci ama sin da quando siamo nel grembo materno.

Se solo potessimo lasciarci andare a questa affermazione “Sia che viviamo o che moriamo, siamo del Signore”, potremmo affrontare la nostra vita quotidiana, i momenti difficili, come quelli gioiosi, con l’intima sicurezza di non essere mai soli, mai abbandonati, mai non amati. Se fossimo capaci di vivere una vita illuminata da questa consapevolezza, improvvisamente perderebbero di importanza le tante, tantissime nostre ansie quotidiane e riusciremmo a vivere una vita degna di Colui che ci ha creati e create. Potremmo davvero cantare quell’inno presente in tante confessioni protestanti che recita:

            Chi sol confida nel Signore
            confuso mai potrà restar:
            vedrà dell’ansia e del timore
            l’ombra avvilente dileguar.
           Chi spera nella sua bontà
           in una forte rocca sta.

Non si tratta di guardare le nostre esistenze con una lente morale, e neppure di essere più buoni o più adeguati al nostro credere. Non si tratta neppure di diventare monaci e monache, rinunciando alla nostra esistenza.

Essere consapevoli della presenza del Signore significa sapere che viviamo in un mondo che è stato creato dal Signore e nel quale possiamo vivere con gioia e riconoscenza. Significa sapere che questo non ci evita il dolore, non ci impedisce la fatica, non ci risparmia l’angoscia della malattia, dell’abbandono e anche della morte, ma ci dona la certezza di essere sempre e comunque creature amate, cercate, volute dal Signore, nostro padre e nostra madre, ora e per sempre. Amen!

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