La Giornata mondiale dell’acqua

Le chiese protestanti evangeliche sono da sempre in prima linea per la difesa, la tutela e l’uso consapevole dell’acqua

«Sos in Italia per la gestione dell’acqua a causa delle emerse problematiche legate all’intera rete idrica nazionale e per la difficoltà di trattenere acqua piovana nel Paese», quest’allarme è stato (ri-)lanciato oggi dall’Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (Anbi) e riportato dall’agenzia stampa Ansa.

Sì, anche oggi, perché in tutto il pianeta si sta celebrando la Giornata mondiale dell’acqua, una proposta nata nel lontano 1992 dalla conferenza delle Nazioni Unite. La decisione di indire una Giornata mondiale fu presa per sottolineare l’importanza delle acque dolci e per incentivare la sostenibilità nella gestione delle risorse idriche.

«L’Acqua è una risorsa limitata alla quale prestare la massima attenzione non permettendone l’inquinamento – ricorda un bel libretto dedicato al tema da Legambiente: Il mondo fatto di gocce –. Né, permettendone la compromissione degli ecosistemi che la rendono viva».

Ognuno di noi utilizza una media di 150 litri di acqua al giorno, che serve in casa per lavarci e cucinare. L’acqua che invece non consideriamo (e che ha numeri di gran lunga maggiori) è quella necessaria per produrre tutto ciò che ci serve: dai cibi che mangiamo, ai vestiti, a tutto ciò che viene prodotto e che poi noi utilizziamo.

Le chiese protestanti evangeliche, da sempre, sono in prima linea per la difesa e la tutela e per un uso consapevole dell’acqua; da quelle valdesi, metodiste e battiste a quelle internazionali.

Per questo, è nata la Rete ecumenica per l’Acqua (Ecumenical Water Network), del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec).

Organismo che ha recentemente lanciato una newsletter mensile chiamata «Insieme per l’acqua». Una piattaforma per lo scambio di storie di successo, di sfide, alla ricerca della giustizia idrica. Uno strumento utile per tutte le chiese membro del Cec e «per tutte le persone che si preoccupano e occupano del diritto umano all’acqua».

L’urgenza di poter garantire a tutte le persone della Terra il diritto all’acqua e un accesso ai servizi medico-sanitari di base è ancor più evidente oggi in tempo di pandemia di Covid-19.

La difficoltà di poter accedere alle risorse idriche (una possibilità negata ancora oggi, anno 2020, a milioni di persone che abitano nel nostro mondo), sta mettendo in ginocchio intere popolazioni e «inasprendo alcune situazioni di vulnerabilità che già colpivano bambini, anziani e donne».

Il tema è stato anche oggetto del terzo di una serie di podcast (trasmissioni radio diffuse via internet e scaricabili e archiviabili in un lettore Mp3, ndr) che il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) ha voluto, insieme al suo team di supporto, dedicare per dare sostegno a una riflessione comune.

L'Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste in Italia ha invece promosso una campagna internazionale con e per i/le giovani metodisti nel mondo chiamati a sensibilizzare le chiese e il tessuto sociale in vista della COP 26 .

Tra pochi mesi si terrà la COP 26 (Milano - 28-30 settembre 2021 – evento “Youth4Climate: Driving Ambition”; Milano - 30 settembre-2 ottobre 2021 - Conferenza Preparatoria, PreCop26; Glasgow – 1/12 novembre 2021 - COP26).

La Chiesa Metodista Britannica in collaborazione con il Jpit (Joint Public Issues Team) e All We Can (ente benefico per il sostegno e lo sviluppo) e, per la parte italiana, con l’Opcemi, l’Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste in Italia, ha promosso una campagna internazionale con e per i/le giovani metodisti nel mondo chiamati ad incontrare e sensibilizzare le chiese e il tessuto sociale in vista della COP 26 nel quadro di un percorso di impegno delle chiese metodiste per la giustizia climatica.

In questa cornice è stato realizzato un Dossier in 5 tappe dove le urgenze del cambiamento climatico sono state associate agli obiettivi dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030 dell’Onu rispetto ad alcune delle criticità di come gli esseri umani stanno abitando la terra, pur con responsabilità differenziate: il cibo, i rifiuti, la mobilità, la digitalizzazione e l’energia, l’acqua.

O voi tutti che siete assetati, venite alle acque - Isaia 55, 1.

Gesù dice: «Ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete» - Giovanni 4, 14

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