«Educambiare»

Educazione e cambiamento, due parole chiave nel convegno online proposto dalla Commissione esecutiva del IV Distretto per sabato 8 maggio

Partiamo da una domanda: come agisce la testimonianza evangelica attraverso le opere diaconali nel Meridione? Pensiamo tutti di saperlo, più o meno, e di conoscere queste realtà, ma non è proprio così, osserva Gianluca Fiusco, direttore del Servizio Cristiano di Riesi e membro della Commissione esecutiva (Ced) del IV Distretto (sud e isole): «Ci siamo resi conto, nel tempo, che questa conoscenza è spesso datata, si fonda su “miti e credenze” e, con larrivo dei finanziamenti Otto per Mille a organizzazioni esterne allOrdinamento valdese, si è diffusa una rete di iniziative che tra loro spesso non sono messe in rete. Ecco, quindi, la necessità di non dare per scontate le credenze su ciò che facciamo, e la possibilità offerta dalla crescita di iniziative non organiche alle nostre chiese ma quantomeno vicine alle nostre sensibilità per un confronto costruttivo e necessario ci ha spinti a cominciare e oggi a proseguire su questo cammino».

Il “cammino” consiste nell’organizzare annualmente come Ced una o due giornate sulla diaconia del e nel IV Distretto: negli ultimi nove anni si è parlato di sanità (Convegno della Fondazione Betania a Napoli, 2012), di migrazioni (confrontandosi con le esperienze dalla Commissione sinodale per la Diaconia e larea accoglienza e inclusione), di attività sociale e contrasto alle povertà, di comunicazione e social media. Nel 2019 si è tenuto un seminario teorico-pratico al Centro Diaconale La Noce di Palermo, mentre lo scorso anno il convegno avrebbe voluto prender spunto dalle iniziative Friday for Future e dallesperienza dei “maestri di strada” per uniniziativa sulleducazione e le società. Purtroppo larrivo della pandemia ha bloccato il programma, ma il tema non ha perso la sua attualità, anzi: «Il tema è centrale e lo sarà sempre più nella società – continua Fiusco. – Non a caso una parte non marginale del Pnrr verrà destinata al sistema educativo italiano per affrontarne le criticità che leffetto pandemico ha contribuito ad evidenziare e, in alcuni casi, ad acuire».

La Ced del IV Distretto è da tempo attenta a questo tema, ricorda Fiusco: «Da anni proponiamo allattenzione del Sinodo valdese, con appositi atti che, tuttavia, finora sono rimasti inascoltati, limportanza di tornare ad occuparci di educazione e scuola possibilmente liberandoci dal condizionamento spesso ideologico che grava su questo tema: si pensi alla dicotomia scuola pubblica, scuola privata».

Nel 2011, ricorda il direttore del Servizio Cristiano, con latto 17 la Conferenza del IV Distretto richiamava lattenzione del Sinodo sullimportanza che le attività scolastiche hanno per l’«affrancamento delle nuove generazioni dalle passate e attuali forme di schiavitù», chiedendo «listituzione di una Commissione nazionale per listruzione e linfanzia [...] per predisporre un piano complessivo per lintervento volto a contrastare linfanzia negata mediante lazione delle opere che già lavorano nel mondo della Scuola». La proposta era stata recepita dal Sinodo di quellanno (atto 93) senza tuttavia tradursi in un impegno concreto, malgrado i richiami rinnovati con atti successivi praticamente ogni anno (n. 10/2012; n. 38/2013…).

Ora la questione è diventata esplosiva: «La pandemia ha evidenziato quel che covava da anni e di cui ci siamo accorti poco o per nulla: le povertà non sono uguali dappertutto e non producono effetti uguali. Nei mesi di lockdown le aree più ricche e tecnologicamente avanzate del Paese, dove le infrastrutture tecniche e tecnologiche sono parte della vita sociale, hanno determinato uno stacco ancora maggiore da aree del nostro Paese, soprattutto concentrate nel meridione e, in particolare, nelle cosiddette “aree interne”, nellaccesso alla conoscenza, alla formazione, alla didattica, alla scuola. Di fatto la Costituzione materiale, reale ha imposto e istituzionalizzato le differenze: da un lato confermando il dominio tecnico sulla politica e le scelte umane (chi ha le risorse, economiche, tecniche, professionali vince, gli altri perdono, indiscutibilmente); dallaltro ricacciando dentro  ghetti sociali ed educativi quelle aree del Paese dove già più forte in questi anni è stata la ricaduta delle varie riforme del mondo della scuola, in ultimo la cosiddetta “Buona scuola”». 

In questo ambito, il IV Distretto (sud e isole) costituisce un osservatorio privilegiato, in quanto (ricorda Fiusco) sul suo territorio sono presenti ben quattro opere diaconali direttamente connesse al mondo della scuola, che operano in realtà diverse: tre in Sicilia, lOpera diaconale metodista di Scicli (Scuola dellInfanzia), il Servizio Cristiano di Riesi (Micro Nido, Scuola dellInfanzia, Scuola Primaria oltre le iniziative educative e riabilitative di ampio respiro), il Centro Diaconale La Noce” (Scuola dellInfanzia, Scuola Primaria, case famiglia, servizi riabilitativi ed educativi di ampio respiro), e una in Puglia, il Centro sociale evangelico di Cerignola (Scuola dellInfanzia e sostegno scolastico).

Caratteristiche comuni (non esclusive, ovviamente) di queste opere sono le qualità professionali degli operatori che vi lavorano, apprezzate tanto quanto «lo spirito “evangelico” e umano che ne caratterizza limpegno», sottolinea Fiusco, che continua: «Comuni e tuttavia spesso sconosciute perché sacrificate, anche nel nostro ambito, sullaltare dellefficientismo tecnico, burocratico, delle procedure. Se una lezione può arrivarci dalla pandemia, come Chiesa e come Opere, è proprio questa: la vita e le società scartano di lato, per dirla con il Bufalo Bill di De Gregori, e non sempre seguono i tracciati che immaginavamo. Mentre è corretto seguire delle buone prassi e una sana gestione delle risorse che abbiamo a disposizione, dovremmo tuttavia chiederci quanto di buono ha portato alla nostra fede, alle nostre testimonianze e alla passione per limpegno che ci è affidato, aver spesso circoscritto quel che siamo e facciamo dentro recinti di discussione orientati al budget, al bilancio, agli stakeholder…Temi molto importanti ma che, nel momento in cui ci sovrastano, polverizzano il tesoro di carità e impegno cristiani che ci è stato affidato».

La Ced del IV Distretto, convinta della «necessità della nostra Chiesa di leggere il presente e predicare una speranza concreta per il futuro», pensa (sono sempre parole di Fiusco) che «sia giunto il tempo di ragionare su queste cose in maniera serena e libera a partire dal confronto della nostra vocazione con quanto succede attorno a noi».

Unendo competenze, sensibilità e punti di vista diversi, persuasa della bontà di «una contaminazione delle idee, della prospettiva laterale, della curiosità e del coraggio di guardare oltre il nostro piccolo ambito», propone un dibattito che coinvolgerà, oltre ad alcune figure “istituzionali” (Attilio Scali, vicepresidente Ced IV Distretto, Thesie Müller, pastora valdese, delegata della Tavola valdese per il Quarto Distretto e lo stesso Gianluca Fiusco che modererà l’incontro): Daniela Luisi, ricercatrice sociale e membro di “Riabitare lItalia” con una relazione sociologica sulla condizione educativa nelle aree interne del Paese; Giuseppe Provenzano, già ministro per il Sud e vicedirettore della Svimez (Associazione per lo Sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno), con un intervento sul tema dello sviluppo e le difficoltà educative nelle aree del Sud del Paese; Rosalia Mistretta, psicologa e docente universitaria a contratto a Palermo, consulente del Servizio Cristiano di Riesi, che descriverà gli effetti della pandemia (intesa come lockdown e precarietà educativa) nello sviluppo dei bambini e delle bambine.

Si cercherà insomma di delineare un quadro di quanto accaduto nel mondo infantile e giovanile nell’ultimo anno, ma (avverte ancora Fiusco, in conclusione) «il nostro obiettivo non è dare risposte. In un tempo nel quale tutti hanno qualcosa da dire e risposte da dare anche a domande che nessuno fa, noi vogliamo semmai contribuire ad alimentare le domande perché queste sono motore e spinta propulsiva verso il futuro».

sabato 8 maggio, ore 9,30-12,30

Educambiare: educazione, scuole e pandemia; il futuro dimenticato” 

Interventi di Attilio Scali; Daniela Luisi; Giuseppe Provenzano; Rosalia Mistretta; Thesie Müller. Modera Gianluca Fiusco.

Lincontro si terrà sulla piattaforma Zoom. Le iscrizioni hanno raggiunto il numero massimo, ma sarà possibile seguire l’evento anche in streaming sulla pagina Facebook “Ced - Commissione esecutiva distrettuale quarto distretto” e sul canale YouTube del Servizio Cristiano. Per informazioni scrivere a diaconia.quartodistretto@gmail.com.

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