La Comunione anglicana si dota di una Commissione scientifica

Formata da teologi e scienziati esplorerà di delicato rapporto tra fede e scienza. Sarà ufficialmente presentata alla Lambeth Conference del 2022

La Comunione anglicana sta per dare il via ad una Commissione scientifica che sarà presentata ufficialmente alla Lambeth Conference a Canterbury, in Inghilterra, nel luglio e agosto del 2022. La Commissione scientifica della Comunione anglicana (ACSC), sarà formata da scienziati, teologi e leader ecclesiastici provenienti da tutto il mondo, e sarà co-presieduta dall’Arcivescovo di Cape Town, Thabo Makgoba, e dal vescovo di Oxford, Stephen Croft.

La ACSC beneficerà anche di un gruppo rappresentativo di vescovi nominati dai primati di ciascuna delle 41 chiese che compongono la Comunione anglicana.

Scienza e tecnologia saranno uno dei temi chiave posti alla riflessione della Conferenza di Lambeth, il più importante appuntamento decennale dei vescovi anglicani, che avrebbe dovuto tenersi nel 2020, poi rimandato al 2021 a causa della pandemia di coronavirus, infine posticipato all’estate del 2022.

Sul sito web della Lambeth Conference è già disponibile una serie di video per esplorare il rapporto tra scienza e fede.

In un video introduttivo, l’arcivescovo Justin Welby, parlando dell’importanza della scienza, afferma: «è il progresso scientifico che ha sollevato così tante persone dalla povertà. È il progresso scientifico che ha permesso al mondo di nutrirsi. È una scienza diffusa che ci ha permesso di produrre vaccini a una velocità che cinque anni fa – anche solo un anno fa – sarebbe stata ritenuta inimmaginabile. È la scienza che ha iniziato a darci un quadro generale del nostro posto nel mondo. È la scienza che ha guidato la nostra consapevolezza del pericolo per il mondo, derivante dal cambiamento climatico, e ci ha indicato cosa possiamo fare al riguardo in futuro. In tutte queste cose, è la scienza che è stata un dono per gli esseri umani».

Poi però continua: «Ma la reazione della Chiesa, per molti anni – e molti secoli si potrebbe dire – è stata molto cauta nei confronti della scienza e lo è tuttora. C’è paura: parliamo di esseri umani che giocano a essere Dio, parliamo di perdita di controllo, di modifiche al DNA. Parliamo di tutti i tipi di cose che portano le persone ad essere spaventate. (…) È per questo che i cristiani devono essere sia informati sia in grado di porre domande alla scienza».

Tra gli scienziati che hanno accettato di essere membri della Commissione scientifica  vi sono: il dott. Derrick Aarons, amministratore delegato presso l’Autorità per le professioni sanitarie nelle Isole Turks e Caicos; la professoressa Kwamena Sagoe, capo di virologia presso il Dipartimento di microbiologia medica dell’Università del Ghana e membro del comitato di redazione del Journal of Clinical Virology; la dottoressa Heather Payne, pediatra consulente e funzionario medico senior per il governo gallese.

Tra i teologi invece ci sono: il professor Joseph Galgalo, ex vice cancelliere e professore associato di teologia presso la Saint Paul’s University di Limuru, in Kenya; la professoressa Jennifer Strawbridge, professore associato di studi sul Nuovo Testamento presso l’Università di Oxford nel Regno Unito; e il professor Andrew Briggs, professore di nanomateriali all’Università di Oxford, esperto di microscopia acustica e materiali per le tecnologie quantistiche.

La Commissione scientifica sarà coordinata dal professor Briggs e dal rev. Dr. Stephen Spencer, in rappresentanza dell’Anglican Communion Office.

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