La fede e la risposta alla vocazione

Dalle Conferenze distrettuali l'immagine di chiese che vivono e operano anche nella pandemia

Lo svolgimento delle Conferenze distrettuali (in presenza, pur senza pubblico, il I Distretto; in formula mista gli altri tre Distretti) ha dato alle chiese metodiste e valdesi, ma anche al mondo più ampio delle chiese evangeliche in Italia, un bel segnale di fiducia nello sguardo che il Signore rivolge costantemente verso il suo popolo. Poter prendere delle decisioni in assemblea, nonostante la mediazione della piattaforma su Internet per chi era collegato da casa propria, ha un valore grande: definisce un modello di chiesa che vede nel confronto fra sorelle e fratelli la ricerca del modo più efficace per servire la volontà di Dio.

Ogni anno a giugno, con esclusione del 2020, quando appena si cercava di uscire dal lockdown più rigido, le Conferenze delle quattro zone (Valli valdesi e Pinerolese; Italia del Nord dal Torinese fino al Triveneto e ad alcune comunità di lingua italiana che sono su territorio svizzero; Centro Italia; Italia Meridionale) riuniscono pastori e pastore, diaconi e diacone, deputati e deputate delle singole chiese, presidenti dei Consigli di chiesa/Concistori, responsabili delle opere diaconali e di attività sociali e culturali legate alle chiese. Si discute in questa sede dell’operato delle chiese e delle opere stesse, sulla base di due relazioni: quella prodotta dalla Commissione esecutiva distrettuale (Ced) e quella redatta dalla Commissione d’esame, che passa al vaglio tutte queste attività nonché i rapporti fra la Ced e le singole realtà locali. Le due commissioni vengono rielette al termine di ogni Conferenza.

Lo svolgimento “mediato” dalle restrizioni anti-Covid ha fatto sì che il programma di ognuna delle Conferenze fosse ridotto rispetto alla consuetudine. Non sono stati affrontati, per esempio, temi di più vasta scala, come era avvenuto invece proprio nel 2019, rispetto alle grandi ingiustizie sociali nel mondo. Ci si è concentrati sulle questioni più operative, che non devono però essere intese come questioni solo occasionali o locali. La profonda discussione, avvenuta nella Conferenza del II Distretto, su «Essere Chiesa insieme» ne è testimonianza: si è trattato di ripercorrere più di vent’anni di lavoro svolto per dare un volto nuovo alla presenza dei e delle credenti di provenienza straniera nelle chiese italiane; si è trattato anche di cercare soluzioni per il futuro e rilancio di questa presenza. Altre questioni hanno riguardato la necessità di gestire il patrimonio immobiliare, assai oneroso, che potrebbe rendere necessario accedere per questa finalità a una parte di fondi Otto per mille (la questione dovrà andare al Sinodo valdese in agosto); la questione giovanile, su cui si è particolarmente soffermata la Cd/I Distretto; la necessità di fornire alle chiese degli strumenti di “sostegno psicologico” al fine di contenere gli effetti negativi dei lockdown e della limitazione alle attività sociali, situazione vissuta in modo molto diverse da diverse fasce d’età, nelle chiese come nel Paese; il problema economico, anch’esso legato agli effetti della pandemia.

Insomma, si è avuta la percezione di una Chiesa che, nonostante l’emergenza sanitaria e le sue ricadute sociali, ha avvertito continuamente la presenza di Dio accanto a lei; come è stato detto dalla presidente di un Consiglio di chiesa del II Distretto, abbiamo sempre presente la parola che dice: «Ecco, io sto alla porta e busso...» (Apoc. 3). Il Signore – proseguiva quell’intervento – bussa tutti i giorni da noi, ci chiede se la sequela che mettiamo in atto sia convincente: qui dobbiamo rispondere. Lo facciamo, e nelle assise, ai più vari livelli a partire da quello locale, ragioniamo insieme per capire se ciò che facciamo risponda adeguatamente alla vocazione che ci è stata rivolta. Vocazione che è innanzitutto quella di testimoniare, con la propria esistenza, di questa gioia di credere: se sapremo farlo, significherà che, nonostante la pandemia e nonostante tutto, abbiamo un ruolo al quale non ci sottraiamo e che sappiamo parlare, senza vergogna, ai nostri e nostre contemporanei.

Per chi desiderasse approfondire i temi trattati dalle Conferenze distrettuali può leggere i vari articoli dedicati dal nostro settimana all'argomento cliccando qui.

 

Foto di Gianluca Fiusco

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