Uniti nella fede di fronte alle avversità

È toccato alle donne della chiesa valdese del Rio de la Plata e della Chiesa luterana uruguaiana preparare il video con la liturgia per la Giornata mondiale di preghiera delle donne latinoamericane

È ora disponibile su Youtube l’intenso video che le donne dell’Uruguay, laiche e pastore, hanno preparato nelle scorse settimane e proposto al pubblico venerdì 10 settembre in occasione della nuova Giornata di preghiera delle donne latinoamericane, iniziativa promossa dall'Aipral, l’Alleanza delle chiese presbiteriane e riformate dell’America Latina,  attraverso il suo Dipartimento femminile. È toccato in particolare alla Chiesa evangelica valdese del Rio de la Plata, il ramo sudamericano della Chiesa valdese, e alla Chiesa evangelica luterana del Rio de la Plata organizzare una proposta liturgica per riflettere sulle nostre esistenze in questo contesto di pandemia, sull'aggravarsi della violenza di genere, sul ruolo delle donne nelle nostre famiglie, chiese, società.

«Uniti nella fede di fronte alle avversità» è il motto che guida la celebrazione.

Uno dei suoi organizzatori, la pastora della Chiesa luterana Mónica Hillmann, ha commentato che «la registrazione della celebrazione è stata fatta al Centro Emmanuel. Abbiamo scelto quel luogo perché è un'istituzione che riunisce le nostre chiese».

Il Centro Emmanuel di Colonia Valdense in Uruguay da oltre 60 anni riunisce persone impegnate nel dialogo ecumenico, nello studio delle religioni e del loro impatto nelle società. Come raccontava il pastore Aldo Comba in un articolo di alcuni fa in occasione della pubblicazione di un libro dedicato proprio al Centro, «il direttivo è composto da rappresentanti della chiesa valdese, mennonita, metodista, luterana ed evangelica dell’area del Rio de la Plata; sotto la moderatura del pastore Aldo Sbaffi (1974-79) venne proposto l’invio di pastori italiani per sostenere le attività del centro; parecchi vi fecero un soggiorno di vari mesi e uno di loro, Sergio Ribet, esercitò poi in Uruguay un ministero di alcuni anni. Tutto ciò ha contribuito a rafforzare i vincoli di fratellanza tra i due rami della Chiesa valdese, che oggi sono molto più intensi di quanto non fossero subito dopo la guerra».

La pastora Hillmann ha aggiunto: «Nel corso del primo incontro di quest’anno è uscito il motto scelto, pensando all'emergenza sanitaria e alle violenze che questa pandemia ha scatenato. Così abbiamo iniziato l’analisi dei testi biblici che ci interrogano in materia. Ad esempio, il tempo che dedichiamo al lavoro quotidiano, ma anche a noi stessi, la storia di Marta e Maria. Poi, domande quali: cosa abbiamo fatto di fronte a tante situazioni di dolore, violenza, morte che ci circondano? Siamo passati oltre o ci siamo comportati come il Buon Samaritano? Inoltre, ricordiamo che questo cammino non lo facciamo in solitudine, c'è un Dio che ci accompagna come indicato nel Salmo 103, un Dio attento a ciò che ci accade, come ha vissuto Agar. E soprattutto ricordiamo di non disperare, tema che tocca il profeta Abacuc».

Dall'Aipral, la pastora María Jimenez, direttrice del Dipartimento femminile, ha guidato e accompagnato lo sviluppo del materiale, considerando gli obiettivi di questo tipo di celebrazioni, quali riflettere sulla realtà che vivono le donne nel Paese protagonista dell’organizzazione delle funzioni, e soprattutto pregare insieme ad altri e altre.

Infine, Josué Charbonnier, segretario delle Comunicazioni dell'Aipral, è stato incaricato di allestire la celebrazione, filmare e montare il video.

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