Accogliere nella propria vita la parola di Dio

Un giorno una parola – commento a Luca 1, 30

Il Signore mi ha inviato per proclamare l’anno di grazia del Signore, il giorno di vendetta del nostro Dio
Isaia 61, 1-2

L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio»
Luca 1, 30

La chiesa cristiana ha sempre avuto problemi con la figura di Maria, sin dalla formazione del Nuovo Testamento. Ma, già nel Nuovo Testamento, Luca le assegna un ruolo centrale nella storia della salvezza. Innanzitutto, perché il testo di Luca è del tutto simile ad alcuni annunci di nascite importanti dell’Antico Testamento. Ciò sembrerebbe spostare l’attenzione da Maria al nascituro, però esiste in Luca anche una similitudine con le vocazioni profetiche veterotestamentarie, segnalata, tra l’altro, dall’accostamento all’altro testo offerto dal Lezionario Un giorno una parola per la meditazione di oggi tratto dalla vocazione di Isaia. In questo caso, si sottolinea l’importanza della persona che riceve l’annuncio. Il suggerimento di Luca è che Maria riceve una investitura profetica. Maria è il profeta, Gesù è il messaggio (cioè la Parola incarnata che le viene affidata da Dio) e l’azione profetica, che accompagna ogni profezia, è di portare in grembo e crescere Gesù (il Messia). La grazia è la condizione nella quale Maria può ricevere il suo compito.

L’angelo le dice: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio». Maria è così la prima destinataria della proclamazione dell’«anno di grazia del Signore», ed è la prima ad accoglierla. Infatti, più tardi, Elisabetta le dirà: «Beata è colei che ha creduto che quanto le è stato detto da parte del Signore avrà compimento». Maria è benedetta per aver creduto alla parola rivoltale da Dio e viene descritta da Luca come l’esempio del discepolo che ascolta l’annuncio della grazia di Dio in Cristo, lo crede e lo accoglie portando il suo frutto.

Noi – come Maria – possiamo credere che la parola di Dio verrà compiuta in noi e diventare – come Maria – funzionali ai progetti di Dio manifestati in Gesù Cristo. Questa cosa viene ripetuta da Gesù: «Mia madre e i miei fratelli sono quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica», e in seguito: «Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica!». Gesù dice: La benedizione di mia madre deriva all’aver risposto alla parola di Dio accogliendola e ubbidendola.

Questa è la natura della grazia, essa ti fa diventare un servo che accoglie nella propria vita, nel proprio corpo e nel proprio destino, la parola di Dio rendendola presente e vivente, cioè incarnata. 

 

Immagine: L’annunciazione, dipinto murale presente nella chiesa di S. Maria, Elsinore,

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