«Sciogliere subito le organizzazioni neofasciste»

Bruno Segre, ex partigiano, 103 anni: «Si è già perso fin troppo tempo»

«Le violentissime manifestazioni di protesta a Roma contro il green pass obbligatorio per lavorare nelle aziende pubbliche e private ha sorpreso e messo in allarme il Paese, espressione di oltre quasi quattro milioni di lavoratori che non possiedono il certificato sanitario attestante l’avvenuta vaccinazione. La folla di manifestanti - dichiara a Riforma l’avvocato e giornalista Bruno Segre, 103 anni ex partigiano e politico italiano -, dunque, ha assalito e danneggiato (dopo la sede della Cgil) il Policlinico Umberto 1, imitando la tecnica dello squadrismo fascista e gli oratori che incitavano alle aggressioni sono membri delle organizzazioni neo-fasciste di Casa Pound e Forza Nuova.

Consapevole che tra gli iscritti a Fratelli d’Italia non mancavano i nostalgici - e preoccupata dall’inchiesta giornalistica della testata Fan Page -, Giorgia Meloni ha messo al bando il razzismo, la violenza e il neofascismo. Anche la Lega ha escluso l’ispirazione fascista, sebbene il suo consigliere regionale lombardo Massimiliano (Max) Bastoni si sia dichiarato orgoglioso di stare con i fascisti e la Eurodeputata della Lega, Silvia Sardone, abbia aderito al movimento neofascista Lealtà Azione. In definitiva - conclude Segre -, occorre sciogliere subito le organizzazioni neofasciste per rispetto alla Costituzione Repubblicana e per impedire le manifestazioni che minacciano la democrazia. Si è perso sin troppo tempo per fare la pulizia richiesta più volte dagli anti-fascisti».   

 

Foto di Pietro Romeo

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