Il dono dello Spirito

Un giorno una parola – commento a I Corinzi 10, 3

Questo è quello di cui il Signore ha parlato, quando ha detto: “Io sarò santificato per mezzo di quelli che mi stanno vicino e sarò glorificato in presenza di tutto il popolo”
Levitico 10, 3

Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? 
I Corinzi 10, 3

Alla fragilità dell’essere umano viene offerta la grazia che è la vita di Cristo, il suo essere, la sua vita come uomo. Cristo, che non è venuto fra noi per essere servito, infonde in noi la possibilità di essere dono, di “essere-per”. L’essere dono di Cristo viene messo in noi dallo Spirito Santo, lo Spirito di Dio che abita in noi.

Questa azione dello Spirito Santo inizia con la “nuova nascita” che Gesù promette a Nicodemo e prosegue con l’azione costante della grazia santificante. Per entrare nel regno di Dio bisogna nascere d’acqua e di Spirito (Giov. 3, 3-5). Solo con il dono dello Spirito possiamo realizzare una conversione autentica.

Ma cos’è conversione? Certamente non è un cambio di religione o di confessione e neppure un cambiamento morale. La conversione è santificazione operata dallo Spirito, dalla prossimità di Dio.

Il Libro del Levitico afferma che Dio sarà santificato per mezzo di quelli che gli stanno vicino (Lev. 10, 3); Gesù santifica coloro ai quali Egli avvicina. Gesù invita ad accogliere la sua presenza già in azione: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete al vangelo» (Marco 1, 15). Cristo ribadisce, che «il regno di Dio è in mezzo a voi», è già presente ora, e così egli allude anche alla sua opera di realizzazione del progetto salvifico di Dio fondato su giustizia, amore e verità.

L’espressione greca “in mezzo a voi” può anche significare “dentro di voi”, cioè nell’interiorità delle persone e nell’intimità dei cuori. Questa vicinanza di Dio così intima fa dei credenti una cosa mirabile, inaudita. “Non ricordate più le cose passate, non considerate più le cose antiche: Ecco, io sto per fare una cosa nuova, essa sta per germogliare” (Isaia 43, 18-19).

 

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