Mettersi dalla parte di Gesù

Un giorno una parola – commento a I Pietro 2, 21-22

Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre
Isaia 5, 20

A questo siete stati chiamati, poiché anche Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio, perché seguiate le sue orme.Egli non commise peccato e nella sua bocca non si è trovato inganno
I Pietro 2, 21-22

Siamo stati chiamati per seguire le orme di Cristo. Una vocazione che è una proposta, quella di raggiungere una mèta, un cammino per arrivare alla libertà. Vocazione è la parola di Gesù: “Vieni e seguimi” (Marco 10, 21).

Questa proposta che il Signore fa a ciascuno di noi, è la concreta possibilità di uscire dai nostri condizionamenti, paure, insicurezze; la speranza per un cammino di liberazione.

Come ci ricorda l’epistola di Pietro siamo parte del popolo che Dio si è acquistato, perché siano proclamate le virtù di colui che ci ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa (I Pietro 2, 9). In quanto parte di questo popolo, ci viene chiesto di essere parte attiva, di assumere il ruolo di chi sa dire la parola di Gesù, il ruolo di essere con Gesù, dalla sua parte. Assumere questo ruolo vuol dire prima di tutto saper ripetere le sue parole.

Pietro, nonostante i suoi dubbi, il suo rinnegamento, insomma le sue fragilità umane, è entrato coraggiosamente in questa situazione, si è messo alla fine dalla parte di Gesù, ha deciso di partecipare al suo progetto di liberazione.

Questo vuol dire saper assumere un ruolo attivo: mettersi dalla parte di Gesù. Entrare nel ruolo attivo significa accettare lo Spirito di Cristo, vivere la sua Parola, seguire le sue orme. Significa agire nella nostra quotidianità con gesti di amore, di misericordia, di amicizia vera.

Significa vivere la gioia della chiamata, seguire Cristo, calpestare le sue orme. E poi, a nostra volta, esortare a fare lo stesso cammino: annunciare la Parola della salvezza non con parole superficiali e insignificanti, bensì con parole che abbiano in sé la forza dello Spirito Santo, la salvezza che il Signore ha posto nella nostra vocazione.

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