Trovare dentro di noi la luce di Cristo

Un giorno una parola – commento a I Giovanni 2, 8

Prestami attenzione, popolo mio! Porgimi orecchio, mia nazione! Poiché la legge procederà da me e io porrò il mio diritto come luce dei popoli
Isaia 51, 4

Le tenebre stanno passando, e già risplende la vera luce 
I Giovanni 2, 8

In un tempo come il nostro segnato dalla pandemia, il messaggio di questo versetto potrebbe essere avvertito come qualcosa di lontano. Le tenebre della malattia, della solitudine, del distanziamento sociale continuano ad occupare lo spazio e il tempo della nostra vita. E sorgono alcune domande: dov’è la vera luce, quando la potremo vedere? Per alcune persone quel buio sembra non finire mai e l’unica cosa che resta da fare è mettersi in attesa di quella luce che può ridonare speranza ad un’esistenza segnata dall’oscurità del dolore. Per altri quel buio che sembra non finire mai rappresenta la negazione che la vera luce possa far parte della vita. Eppure, lo scrittore biblico dice chiaramente che la vera luce già risplende, cioè è presente. E non lo è nel mondo fuori di noi, ma dentro di noi ed è inutile aspettare l’aurora quando già il sole brilla nel nostro cuore. Chi attende una luce visibile con gli occhi, temo che continuerà a vivere nel buio, ma chi avrà trovato dentro di sé la luce di Cristo, pur brancolando nel buio della storia, potrà portare agli altri l’annuncio che luce vera non è lontana, ma che anzi è già dentro di noi.

Il periodo d’Avvento che è iniziato questa settimana non sia solo un momento di attesa, ma la comprensione di quel dono che Dio ha fatto all’umanità entrando nel tempo e nella storia del suo popolo e una ricerca del dono dello Spirito che, come fiamma che non si esaurisce, abita le nostre vite. E che il Natale sia proprio questo: la scoperta del Dio-con-noi, luce vera dentro di noi. Amen!

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