Prosegue il Dialogo internazionale battista-cattolico

Si è svolto recentemente in formula mista l’incontro tra rappresentanti della Alleanza battista mondiale e del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani

Dal 6 al 10 dicembre scorso si è tenuto il Dialogo internazionale battista-cattolico, tra rappresentanti della Alleanza battista mondiale (Bwa) e del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani (Pcpcu). Questi incontri hanno rappresentato la Fase III del dialogo internazionale, che ha subito una pausa nel 2020 a causa della pandemia di Covid-19. Utilizzando una formula mista di partecipazione (in presenza e online), i partecipanti sono riusciti a completare la quarta sessione annuale della serie quinquennale. 

«In un mondo sempre più diviso, è di vitale importanza che le tradizioni cristiane trovino il modo di lavorare insieme attraverso le loro divisioni per offrire una testimonianza comune al loro Signore Gesù Cristo “affinché il mondo creda” (Giovanni 17, 21)», ha detto il pastore Steven R. Harmon, membro della Commissione battista. «Le relazioni personali che si rafforzano nel lavoro delle conversazioni ecumeniche sono almeno tanto importanti per la ricerca dell’unità dei cristiani quanto le dimensioni più “ufficiali” del dialogo, quindi siamo stati particolarmente grati che alcuni di noi siano riusciti a rinnovare le crescenti amicizie di persona, anche se siamo grati alla tecnologia che ci ha permesso di collaborare con i nostri colleghi in altre parti del mondo, nei diversi fusi orari da Melbourne a Mumbai a Roma». 

La delegazione battista era guidata dal co-presidente rev. Frank Rees, professore associato e presidente del Consiglio Accademico presso l’Università della Divinità in Australia; mentre la delegazione cattolica era guidata dal co-presidente mons. Arthur Serratelli, vescovo emerito di Paterson, New Jersey (Usa). Il dialogo è stato incentrato sul tema delle «Forme di comune testimonianza», prestando attenzione a riconoscere i modi in cui battisti e cattolici si sono già impegnati in una testimonianza condivisa della dinamica del Vangelo e immaginando modi in cui le due comunioni possano collaborare più intenzionalmente e più pienamente nell’offrire al mondo una comune testimonianza di Cristo. Questa discussione si è basata sui risultati del primo incontro incentrato su «Fonti della comune testimonianza» tenutosi nel 2017 a Waco, Texas, USA. Il secondo incontro ha riunito rappresentanti di sei continenti e si svolse a Roma, Italia, nel 2018 con un focus sui «Contenuti della comune testimonianza». La terza riunione si è tenuta a Varsavia, in Polonia, nel 2019 ed ha esaminato le «Sfide alla testimonianza comune». Questi sottotemi sono dimensioni del tema generale della terza fase del dialogo: «La dinamica del Vangelo e la testimonianza della Chiesa». 

La delegazione battista per l’incontro di quest’anno era composta da membri e persone appositamente invitate come osservatori. Hanno partecipato i membri: Paul S. Fiddes (Regno Unito), Derek Hatch (Usa), Glenroy Lalor (Giamaica), Tomás Mackey (Argentina), Elizabeth Newman (Usa), Lina Toth (Lituania/Regno Unito); e gli osservatori: Valérie Duval-Poujol (Francia), Curtis Freeman (Usa) e il Direttore di Integral Mission della Bwa, past. Everton Jackson (Giamaica). 

La delegazione cattolica era composta dai membri: Peter Casarella (Usa), Stephen Fernandes (India), William Henn OFMCap. (Italia), Przemslaw Kantyka (Polonia), Marie-Hélène Robert NDA (Francia), Jorge A. Scampini OP (Argentina), e Susan Wood SCL (USA).

«Dialogare con le altre Comunioni cristiane mondiali è in armonia con la preghiera sacerdotale di Gesù che siamo uno come lui e suo Padre sono Uno. L’attuale dialogo tra battisti e cattolici ne è un riflesso poiché entrambe le parti non cercano solo di sviluppare una migliore comprensione teologica, ma anche di trovare modi pratici per collaborare come popolo missionario di Dio», ha affermato il pastore Jackson, direttore di Integral Mission della Bwa.

«Il dialogo cristiano – ha proseguito – è guidato dai principi del rispetto e della tolleranza reciproci e dalla consapevolezza che nessuna singola comunione cristiana è il Corpo di Cristo, ma solo una parte, come dimostrato dall’apostolo Paolo nell’uso del simbolo del corpo in I Corinzi 12. È convinzione dei Battisti che noi apparteniamo alla Chiesa universale, e come tali dobbiamo sempre sforzarci di sviluppare una migliore comprensione e rapporti di lavoro con le altre comunioni cristiane. In tal modo, siamo in grado di presentare a un mondo frammentato un esempio di unità nonostante la nostra diversità».

La Commissione mista terrà la sua prossima riunione dal 12 al 16 dicembre 2022 a Roma, Italia (salvo eventuali sviluppi imprevisti relativi alla pandemia di Covid-19) e sarà ospitata dal Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.

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