Dio non ci abbandona

Un giorno una parola – commento a Salmo 91, 4

Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio
Salmo 91,4

La pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù
Filippesi 4, 7

La vita del credente è caratterizzata da avversità e da pericoli. Egli deve costantemente lottare per superare ostacoli insormontabili. Ricordiamo Gesù che presenta la missione del discepolo con la immagine della lotta degli agnelli in mezzo ai lupi (Matteo 10,16). 

Tale esistenza del credente è segnata in tutta la Bibbia; l’antico credente del libro dei Salmi conosce le avversità che colpiscono la sua vita ed è consapevole di essere ogni giorno accerchiato da nemici. Egli, ad ogni suo passo, rischia di cadere in una trappola mortale.

Ora, però egli è in grado di annunciare qualcosa di grandioso: il Signore non abbandona i propri figli e si prende cura di loro offrendo soccorso nelle difficoltà e rifugio di fronte agli attacchi del nemico. Si tratta di un rifugio costituito proprio dall’opera diretta del Signore. 

Il Salmo 91 presenta due immagini: le penne e le ali. Forse egli ha presente le figure dei cherubini poste sopra l’arca del Patto, certo è che la vita del credente, pur se segnata da tanti pericoli, non è abbandonata a se stessa: Dio se ne prende cura.

Il messaggio del salmista ci raggiunge mentre camminiamo in mezzo a difficoltà e pericoli e ci ricorda con forza che il nostro Signore offre ogni giorno una protezione completa e rassicurante, un rifugio che ci allontana dalla paura e da dolorose avversità.

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