Una fede operante nell’amore

Un giorno una parola – commento a I Timoteo 6, 12

Non temete gli insulti degli uomini, né siate sgomenti per i loro oltraggi
Isaia 51, 7

Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato e in vista della quale hai fatto quella bella confessione di fede in presenza di molti testimoni
I Timoteo 6, 12

Le parole che l’apostolo Paolo rivolge al discepolo Timoteo, al termine di una importante lettera, possono essere rivolte a noi e ai credenti di ogni tempo? Certo, si tratta di un appello solenne che parla di fede come lotta e di vita eterna come dono di Dio. Ma la generazione cristiana del XXI secolo può essere coinvolta in questo messaggio apostolico?

È la domanda che sempre ci poniamo ogni qualvolta ci avviciniamo con gioia e amore alla Parola di Dio: è sicuramente una Parola proprio per noi, oggi? Personalmente rispondo in modo affermativo e mi sento sempre coinvolto in una Parola che non è mia, ma che mi impegna e si impone nella mia vita.

Innanzitutto, la fede deve essere un continuo combattimento. Essa è azione, è forza dell’amore che è potenza di vita. Essa deve manifestarsi nel mondo. Essa produce vera vita che non potrà mai essere offuscata dalla violenza di questo mondo.

Un vecchio inno evangelico parlava di lottare con Cristo quali credenti ben operanti nel mondo per seminare la Parola di Dio, per operare riconciliazione e per annunziare il giungere del Regno di Dio. In ogni credente vi sia gioia e impegno per una fede veramente operante nell’amore.

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