Vegliate!

Un giorno una parola – commento a Giosuè 23, 11

Vegliate dunque attentamente su voi stessi, per amare il Signore, il vostro Dio.
Giosuè 23, 11

Gesù dice: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui»
Giovanni 14, 23

Vegliate! Si tratta della esortazione caratteristica di tutti i libri della Bibbia. Ricordiamo in particolare l’esortazione finale dell’apostolo Paolo alla chiesa di Corinto: Vegliate, state fermi nella fede. Comportatevi da uomini! Siate forti! (I Corinzi 16, 13). È, questa, l’esortazione ad un comportamento attivo e non solo contemplativo, per operare ogni giorno atti di fedeltà al Signore.

Nel libro di Giosuè, a conclusione del racconto del viaggio che il popolo di Dio ha compiuto nel deserto, l’autore biblico ricorda innanzitutto le opere grandi del Signore: «Il Signore ha scacciato davanti a voi nazioni grandi e potenti; e nessuno ha potuto opporsi a voi, fino a oggi. Uno solo di voi ne inseguiva mille, perché il Signore, il vostro Dio, combatteva per voi, com’egli vi aveva detto» (vv. 9-10).

Ora occorre fare memoria dell’opera del Signore ed essere ogni giorno operanti con riconoscenza, ma per vivere nella comunione dell’amore di Dio. Allora “vegliare, essere fedeli al Signore”, non sono semplici esortazioni per un comportamento eticamente corretto, ma anche per accettare la vocazione di testimoni delle grandi cose compiute da Dio.

Davanti alle parole della Bibbia cerchiamo di svolgere con diligenza la nostra risposta di obbedienza al Signore, il quale ha già operato con braccio potente.

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