“Comunità”: al via oggi la XXVI edizione del Valsusa Filmfest

Si parte con la proiezione de “Il buco” di Michelangelo Frammartino a Giaveno. Ospite d’eccezione: Reinhold Messner

Parte oggi la ventiseiesima edizione del Valsusa Filmfest, rassegna cinematografica sui temi della memoria storica, della montagna e della difesa dell’ambiente. 18 eventi tra Valle di Susa e Val Sangone, oltre a un appuntamento al museo diffuso della resistenza di Torino in occasione del 25 aprile. Tema portante di questa edizione il concetto di “Comunità”, come spiega Andrea Galli, presidente dell’Associazione Valsusa Filmfest: «Credo che l’identità del Valsusa Filmfest sia proprio caratterizzata dalla ricerca di costruire delle rete sociali che contribuiscano a creare una comunità consapevole. Per questo motivo cerchiamo di pensare ogni singolo evento in modo che abbia delle ricadute culturali e sociali significative. Penso che questo sia il filo conduttore non soltanto di questa edizione ma della rassegna stessa, per com’è stata concepita».

I film in concorso si articolano in 4 sezioni: CortometraggiFare MemoriaLe Alpi e Produzioni Libere. Parallelamente saranno presenti alcuni appuntamenti fuori concorso, tra i quali spicca il documentario di Roberto Leggio intitolato “Il partigiano Carlo. Ricordi resistenti di un maestro del cinema”, un omaggio al regista Carlo Lizzani nella sua veste meno nota di combattente nella Resistenza, che sarà proiettato al Museo Diffuso della Resistenza di Torino proprio in occasione della Festa della Liberazione insieme al film vincitore della sezione “Fare Memoria”.

Si parte oggi a Giaveno con la proiezione del film di Michelangelo Frammartino “Il buco”, per la rassegna parallela “Cinema in verticale”, una sorta di costola del festival che riguarda specificamente la cultura di montagna. «Normalmente quando si parla di “verticale” ci si immagina un movimento ascensionale - dice Galli -  mentre in questo caso si tratta di una verticalità che va in discesa: il film narra infatti dell’impresa del gruppo speleologico piemontese che nel 1961 affrontò la discesa nell’Abisso di Bifurto, a 700 metri di profondità, nel Parco del Pollino in Calabria. Un’impresa che venne ritenuta quasi eroica all’epoca e che Frammartino è riuscito a raccontare con grande sensibilità tanto da guadagnarsi 10 minuti di applausi e il riconoscimento della giuria all’ultima mostra del cinema di Venezia, nonostante si tratti di un film a tratti claustrofobico, con molte scene al buio completo».

Ospite d’eccezione di questa edizione sarà il celebre alpinista Reinhold Messner con un doppio appuntamento, a Bardonecchia e ad Almese, sabato 26 marzo. Messner insieme ad Alessandro Filippini firmerà le copie del loro libro “Noi, gente di montagna”. A seguire, presenterà il docufilm “Fratelli si diventa. Omaggio a Walter Bonatti, l’uomo del Monte Bianco” dello stesso Alessandro Filippini e Fredo Valla. «Intanto dobbiamo ringraziare Messner perché non è stato semplice portarlo qui, dal momento che negli ultimi tempi si muove meno frequentemente. Direi che la sua presenza è un cerchio che si chiude: nel 2001 infatti Bonatti fu ospite del nostro festival proprio a Bardonecchia e ci piaceva il fatto che un film che parla della loro amicizia fosse presentato proprio lì. Amicizia, tra l’altro, nata piuttosto recentemente, nel 2004, dopo che per anni i due famosi alpinisti si erano sempre guardati da lontano, come in una sorta di rivalità; da questo punto di vista, il titolo dell’opera è certamente significativo».

L'evento è organizzato dall’Associazione Valsusa Filmfest in collaborazione con diverse realtà ed associazioni del territorio, con il sostegno e la collaborazione di Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Unione Montana Valle Susa, Unione Montana Alta Valle Susa, Sistema Bibliotecario Valsusa, Fondazione CRT, Istituto Scolastico Des Ambrois di Oulx e i Comuni di Almese, Avigliana, Bardonecchia, Bussoleno, Chiusa San Michele, Condove, Giaveno e Moncenisio.

 

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