Pinerolo: Salvai ritirerà le dimissioni

«Maggioranza compatta, si va avanti»

«Ritirerò le dimissioni, ci sono tutte le condizioni per andare avanti, la maggioranza è compatta»; così Luca Salvai nella serata di ieri ha scongiurato la crisi politica per la Città di Pinerolo al termine di un week-end pasquale al cardiopalma, politicamente parlando. Dimissioni, quelle di Salvai, presentate nella giornata di venerdì allindomani di un acceso confronto in commissione consiliare. Il nodo della questione: il palazzetto (mancante) per la squadra di volley femminile, che di recente ha centrato una storica promozione in A1. Nelle scorse settimane il sindaco pinerolese aveva dato mandato a tre consiglieri (di diversa appartenenza politica) per sondare il terreno su possibili soluzioni. Tra queste era stata ipotizzato anche luso promiscuo del palaghiaccio. In sede di commissione Salvai ha affermato che non cerano realisticamente le condizioni per trovare una soluzione a breve, scartando quindi anche l'ipotesi palaghiaccio, ritenuta di gestione troppo complessa. 

Il giorno seguente, a seguito delle polemiche scatenate dalla questione, il gesto delle dimissioni. «Nessun problema nella maggioranza - ha chiarito ieri Salvai - semmai qualche incomprensione, di cui mi prendo la responsabilità, con i consiglieri a cui avevo affidato un lavoro di osservazione. A parte questo, ci sono le condizioni per andare avanti, quindi ritirerò le mie dimissioni». Quale, allora, il senso delle dimissioni? «Le dimissioni sono figlie di un clima tossico: si respira una brutta aria in consiglio, negli uffici, sui media, sui social. Non è possibile che, in un contesto in cui la nostra amministrazione sta, con mille difficoltà, lavorando a progetti per 15 milioni di euro, lattenzione sia focalizzata soltanto sul palazzetto per il volley. Ma questa è soltanto la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di narrazioni errate e pretestuose di questa città». 

Uno sfogo che intende però segnare un nuovo punto dinizio caratterizzato ma una maggiore intransigenza «Se c’è lintenzione di collaborare troverete in questa amministrazione una porta aperta, ma davanti a un atteggiamento puramente ostruzionistico e pretestuoso la mia risposta sarà alla maniera grillina, perché è da lì che vengo».

E sulla questione palazzetto, origine del dissidio, mostra unapertura già comunque espressa la settimana scorsa «Chiarisco una volta per tutte che la città ha tutte le intenzioni di trovare una soluzione, ma ribadisco che sarebbe stato irresponsabile nei confronti della società promettere di risolvere la questione per il prossimo campionato. Il lavoro di sondaggio dei tre consiglieri andrà avanti e speriamo di trovare una via percorribile pronta per la stagione successiva. Il fatto di giocare ancora un anno a Villafranca non lo vedo come un dramma, soprattutto dopo una campagna elettorale passata a parlare di territorio»