Carsten Gerdes è il nuovo decano della Chiesa luterana in Italia

Conclusi i lavori dell'assise dei luterani italiani

La terza seduta del XXIII Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (Celi) ha eletto nel fine settimana il decano e la vicedecana.

È quindi Carsten Gerdes, 59 anni, pastore luterano a Ispra Varese, il nuovo decano della Celi, in carica per i prossimi quattro anni; insieme a Gerdes è stata confermata vicedecana la pastora di Napoli Kirsten Thiele.

Il concistoro risulta quindi così formato: Carsten Gerdes, decano; Kirsten Thiele, vicedecana; Jens Ferstl, tesoriere; Cordelia Vitiello, rappresentante legale e Christine Fettig, membri laici. Alle sedute parteciperà con voce consultiva la presidenza del Sinodo, rappresentata da Wolfgang Prader e Ingrid Pfrommer.

Il neo decano, Gerdes, in particolare sul conflitto in corso in Ucraina e i giovani ha dichiarato: «Da più di 2 mesi riceviamo foto, video, messaggi dall'Ucraina. Tutto questo mi ha portato a riflettere che questa guerra non può essere chiamata "azione di liberazione". La sofferenza che ne deriva in termini di morte, ferite, paure ed espulsione dalla propria terra dimostra ancora una volta chiaramente che gli esseri umani devono davvero fare tutto il possibile per porre fine anche a questo conflitto il più presto possibile. Ciò che accade in Ucraina ogni giorno è in assoluto contrasto con quello che, per la mia fede, Dio ha vuole per le persone: una vita di pace e accettazione reciproca».

E sui giovani: «Quello che mi auguro è di riuscire a coinvolgere i giovani in attività puntuali come i campi della gioventù e incontri ecclesiastici, così da rimanere in contatto e mostrare che Dio ha qualcosa da dire anche a loro. Spero davvero di riuscire a mostrare ai giovani che possono partecipare al cambiamento della vita della comunità attraverso la loro collaborazione concreta, così da sentirsi parte di una casa che è anche loro».

Per Kirsten Thiele «la Chiesa è "semper reformanda", il che significa porsi sempre nuove domande: come si possa vivere la libertà cristiana nella comunità, nella società, nel mondo? Rinnovare, quindi, ripensandole le forme di guida della comunità, trovando soluzioni per contrastare l'attuale carenza di pastori per le sedi vacanti. Coinvolgere ancora di più le comunità nella guida della chiesa. E, personalmente, vorrei proseguire nell'impegno per la formazione continua dei predicatori/trici, così come seguire attentamente le studentesse della borsa di studio (in vista del pastorato), e avere sempre un orecchio pronto per le comunità della nostra chiesa. La Celi sta inoltre elaborando un "codice etico", da proporre al prossimo Sinodo: sarà necessario seguire e portare avanti il dibattito su questo documento così importante in tutte le comunità».

Il decano, come pastore dirigente, è a capo della Celi. Rappresenta la Chiesa nel suo insieme, viene eletto dal Sinodo e dura in carica quattro anni. Contestualmente alle funzioni di decano è anche pastore in una comunità tra le 15 presenti sul territorio italiano.

Il concistoro rappresenta la collegialità nella conduzione degli affari correnti e dell’amministrazione della Celi. È composto dal decano (pastore) con funzioni di presidente, dalla vicedecana (pastora) e da tre consiglieri laici, tra i quali elegge il vicepresidente ed il consigliere per gli affari finanziari. I componenti durano in carica per quattro anni.

Con questi adempimenti il Sinodo Luterano 2022 si è quindi concluso ieri 1 maggio presso la Christuskirche di via Sicilia nr. 70 a Roma, con il culto di chiusura e insediamento dei decani.

 

Nella foto decano e vicedecana

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