Al via domani il Festival internazionale dell’Economia

Un ricco programma di incontri, di rilievo nazionale e internazionale, aperti al grande pubblico per un confronto libero e partecipato, progettato e organizzato dagli Editori Laterza

Da martedì 31 maggio a sabato 4 giugno si terrà a Torino il Festival Internazionale dell’Economia con un ricco programma di incontri, di rilievo nazionale e internazionale, aperti al grande pubblico per un confronto libero e partecipato. Il festival, progettato e organizzato dagli Editori Laterza con la direzione scientifica di Tito Boeri, prevede la collaborazione di importanti istituzioni cittadine e regionali. Sarà un’occasione per approfondire insieme questioni importanti del nostro tempo come la recente crisi internazionale dovuta alla guerra e il problema dell’energia ma si affronteranno anche i temi della discriminazione di genere, della diversità etnica e religiosa, affrontati in relazione ad altre emergenze, con tanti spunti interdisciplinari. 

Il tema di questa edizione Merito, diversità, giustizia sociale viene declinato in diversi formati e gli incontri consentono la partecipazione del pubblico, con oltre 90 appuntamenti ad ingresso libero che si terranno nelle sale nel centro storico (Aula Magna dell’Università, Auditorium Vivaldi della Biblioteca nazionale, Circolo dei lettori, Accademia delle Scienze, Collegio Carlo Alberto, Museo Egizio), alle OGR, al Politecnico e all’Auditorium Intesa San Paolo (con prenotazione obbligatoria), mentre la piazza Carlo Alberto si trasformerà in una grande libreria con le novità sul tema del festival e una postazione per gli incontri del programma partecipato che sono oltre 50 a cura dell’università, delle associazioni e degli enti del territorio, tra cui la Chiesa valdese di cui abbiamo parlato qui (https://riforma.it/it/articolo/2022/05/03/festival-delleconomia-ci-siamo) (per il programma completo e per tutte le informazioni sui diversi luoghi del festival, vedi il sito ufficiale: www.festivalinternazionaledelleconomia.com).

Ciò che colpisce, è che un’attenzione particolare viene riservata al tema dell’educazione come fattore chiave per lo sviluppo culturale, sociale ed economico secondo una visione che vuole esplorarne le implicazioni per le politiche pubbliche ma anche per una scuola che nel concreto sia dotata di strumenti per ripartire dopo gli anni difficili della pandemia che ne hanno segnato la vita quotidiana. Le tante fragilità saranno presentate insieme ad alcune importanti risorse che vanno messe a sistema per affrontare al meglio la scuola del futuro che formerà i/le cittadini/e di domani.

La rassegna Anteprima scuole offre alcuni incontri dedicati al mondo della scuola ma aperti alla cittadinanza:

31 maggio h 10.00 – Liceo Massimo D’Azeglio, Istruzione, crescita, uguaglianza, con il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e il direttore della Fondazione Agnelli Andrea Gavosto. Introduce Franco Francavilla, coordina Gianna Fregonara. 

31 maggio h 11.00 – Liceo Regina Margherita, Separati ma connessi: tutoraggio online, scuola e pandemia, con Eliana La Ferrara. Introduce Maria Laura Di Tommaso, coordina Francesca Di Liberti

31 maggio h 12.30 – Liceo Regina Margherita, La scuola ai tempi della pandemia: chi ha perso di più? Con Erica Bertero, Barbara Bruschi, Dalit Contini, Pierangela Dagna, coordina Francesca Di Liberti

1 giugno h 11.00 – Istituto Avogadro, Troverò lavoro? Cosa dicono i dati Invalsi? introduce Tommaso De Luca, intervengono Daniele Checchi, Aline Pennisi, Roberto Ricci, coordina Giovanni Vinciguerra

1 giugno h 12.30 – Istituto Avogadro, Non sono portata per la matematica: stereotipi e pregiudizi su donne e scienzaintervengono Massimo Anelli, Licia Devalle, Maria Laura Di Tommaso, Rafgfaella Rumiati, coordina Tommaso De Luca.

Infine, il 1 giugno h 15,00 si terrà la premiazione del concorso EconoMia dedicato alle scuole che è alla sua decima edizione (http://concorsoeconomia.it/). Oltre a ciò, il Festival vuole rivolgersi anche alle nuove generazioni per cui sono previsti presso il Museo del Risparmio laboratori, incontri e visite guidate per studenti e studentesse che ne vogliano fruire. 

Il programma è davvero molto ricco e ospita autorevoli relatori e relatrici. Tra gli eventi più significativi, si segnala al Teatro Carignano, venerdì 2 giugno h 12.00 la lectio La tirannia del merito. Perché viviamo in una società di vincitori e perdenti di Michael Sandel, uno dei più brillanti e autorevoli filosofi americani, con introduzione di Giuseppe Laterza. Nella giornata di sabato 3 giugno, diversi appuntamenti alle OGR concluderanno il festival, tra cui alle 18.30 Tito Boeri dialogherà con Christopher Pissarides su Cosa abbiamo imparato dal festival? per finire in musica alle 21.00 con lo spettacolo del Premio Oscar Nicola Piovani La Musica è pericolosa.

Le lezioni che costituiscono il programma centrale del festival, spesso seguite da una sessione di domande e risposte, hanno diversi formati e vengono trasmesse anche in streaming, disponibili nell’archivio multimediale del sito del festival: parole chiave con lezioni di circa 45 minuti su concetti fondamentali dell’economia in un’ottica spesso interdisciplinare; alla frontiera in cui relatori e relatrici presentano le ricerche più innovative sui temi del festival; visioni per analizzare con maggior consapevolezza le sfide del nostro tempo; nella storia e storia delle idee con excursus storici per meglio comprendere lo sviluppo di alcune tematiche rilevanti per il presente;  testimoni del tempo con racconti in prima persona per illustrare il mondo dell’economia, della scienza e della politica. Inoltre, i dialoghi e i forum rappresentano delle occasioni di scambio e di dibattito tra competenze diverse; confronti è uno spazio per mettere in connessione le esperienze provenienti dal mondo dell’università, delle istituzioni e del Terzo settore; incontri con l’autore in cui si presentano le novità editoriali più interessanti nel dibattito economico e politico, alcune non ancora tradotte in italiano; cineconomia, che presenta una serie di film per spiegare l’economia attraverso il grande cinema.

 

 

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