Il nuovo patto con Dio

Un giorno una parola – commento a Geremia 31, 31 

«Ecco, i giorni vengono», dice il Signore, «in cui io farò un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda»
Geremia 31, 31 

Io stesso vorrei essere anatema, separato da Cristo, per amore dei miei fratelli, miei parenti secondo la carne, cioè gli Israeliti, ai quali appartengono l’adozione, la gloria, i patti, la legislazione, il servizio sacro e le promesse; ai quali appartengono i padri e dai quali proviene, secondo la carne, il Cristo
Romani 9, 3-5 

Dio si affeziona, ama e sceglie il popolo meno numeroso di ogni altro popolo (Deut. 7, 7). Essere il popolo eletto è difficile. L’elezione è amore e dolore. Passione. L’elezione è qualcosa che avviene in Dio, viene fatta da Dio. È Dio che si affeziona, ama, fa un patto, giura, promette e mantiene fedeltà. Al popolo eletto resta solo vivere questa elezione ascoltando, osservando, riconoscendo e mettendo in pratica con stupore, ammirazione, meraviglia. Purtroppo, le cose non sono andate proprio così ed è necessario un intervento divino radicale. Un nuovo modo di vivere la relazione tra la creatura e il creatore.

Le anime stanche hanno bisogno di ristoro e quelle languenti di essere saziate (v. 25). La situazione è critica e Dio è pronto a fare un nuovo patto, nei giorni che vengono, con la casa d’Israele e quella di Giuda; con i figli e le figlie della promessa considerati come discendenza (Romani 9, 8). Dio stesso metterà la sua legge nell’intimo dei suoi amati e amate, la scriverà nel loro cuore, ed egli sarà il loro Dio. Una promessa che Dio manterrà in Gesù Cristo il quale metterà la legge d’amore nell’intimo dei suoi discepoli e discepole e la scriverà nel loro cuore con gocce del suo sangue, sulla croce. Il sangue del nuovo patto (Matteo 26, 28).

Ancora oggi Dio rivolge a ognuno e ognuna di noi la sua parola piena di vita e amore, che rimane viva per sempre, eterna. Resta a noi scoprire in questa parola l’interesse e la passione per Dio, colui che ci ha amati, chiamati per nome e adottati nel suo popolo. Colui che ci ha chiamati ad amare e a guardare con gli occhi di Gesù coloro che sono poco amati dagli uomini ma preziosi agli occhi di Dio. Riscopriamo, dunque, nei nostri cuori quella legge d’amore che Dio appassionatamente ha inciso. 

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