Italia

La cattiveria come linguaggio

Ci risulta difficile ma forse dobbiamo prendere atto che nell’azione dei moderni partiti post-ideologici l’etica della verità e la misura dei gesti e delle parole non sono più una virtù. In sprezzo dell’etica repubblicana di Kant e della tolleranza di Locke, ormai vince il famoso assunto del “fine” della costruzione del consenso elettorale che giustifica i “mezzi” per conquistarlo, secondo la nota formula di Niccolò Machiavelli.

La fede di Giobbe

Egli abbatte, e nessuno può ricostruire. Chiude un uomo in prigione, e non c’è chi apra
Giobbe 12, 14

Queste cose dice il Santo, il Veritiero, colui che ha la chiave di Davide, colui che apre e nessuno chiude, che chiude e nessuno apre: «Io conosco le tue opere. Ecco, ti ho posto davanti una porta aperta, che nessuno può chiudere»
Apocalisse 3, 7-8

Disordine & Armonia: dialogo tra le religioni

Nella settimana dal 3 al 9 febbraio 2020 si svolgerà al Mudec, il Museo delle Culture di Milano, l’iniziativa culturale «Disordine & Armonia - Uomini e Donne, Terre e Cieli».

Una settimana di riflessioni e dialogo tra le religioni che si inserisce nella World Interfaith Harmony Week, la settimana mondiale di armonia interreligiosa promossa dalle Nazioni Unite.

Torino, 10 anni di smog

Si chiama “Mal’aria” ed è l'ultimo rapporto pubblicato da Legambiente a inizio settimana. Una raccolta di dati che hanno fatto parlare e preoccupare, rendendo tangibile e reale una problematica che ormai è diventata parte fondamentale della consapevolezza sociale italiana e internazionale.

Vivere la vecchiaia con chi si prende cura di te

«Non sono pazza, sono solo vecchia». Così inizia il racconto dell’anziana miss Caroline Spencer*, docente di matematica in pensione, scrittrice e poetessa, appena riesce a fissare alcune note sul quaderno che sarà il suo diario in una desolata casa di riposo nell’aperta campagna americana degli anni ‘50. La repentina modifica di tutte le sue abitudini, colte e raffinate, la fanno sprofondare in uno stato di frustrazione e avvilimento. I pazienti– ci racconta – sono spenti e passivi, le “sue” due infermiere oscillano tra l’indifferenza e la cattiveria.

La speranza nonostante tutto

«Ogni volta che entro nelle scuole già stanca morta, ne esco viva», esordisce così Edith Bruck, autrice di romanzi, saggista, poetessa di origini ungheresi sopravvissuta ad Auschwitz e dunque testimone diretta, suo malgrado, della tragedia della Shoah, che da tanti anni s’impegna a sensibilizzare, senza mai risparmiarsi, in particolare in vista del “Giorno della Memoria”.

Luca Negro: «Solidarietà e vicinanza spirituale di fronte al risorgente antisemitismo»

«Siamo allarmati dalle aggressioni verbali, fisiche, da atti violenti e anche dal negazionismo e dalla riorganizzazione di movimenti che si richiamano al nazismo e al fascismo. Ci preoccupa la recrudescenza di atti intimidatori e vandalici di stampo antisemita che richiamano alla mente persecuzioni del passato. Le comunità protestanti ed ebraiche, che rappresentano in Italia una minoranza, sono state oggetto di queste persecuzioni, anche se in tempi e modi differenti, e ciò ha segnato uno dei momenti più oscuri e vergognosi della storia del nostro paese».

Porrajmos. Per non dimenticare i Rom e i sinti

ll 27 Gennaio 1945 quando l’Armata Rossa ruppe i cancelli di Auschwitz tra i circa 7000 sopravvissuti trovò  solo 4 «zingari»; gli altri erano stati eliminati con la liquidazione dello «Zigeunerlager», il «Lager degli zingari», nella notte tra il 2 e il 3 Agosto del 1944.

Oggi 27 Gennaio è il Giorno della Memoria

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