Valli

L’infermeria partigiana

Medici in prima linea, infermieri che si sacrificano, persone addette agli ospedali contagiate, posti-letto insufficienti, medici che muoiono nel tentativo di salvare gli altri. In questi giorni, per alcuni veramente drammatici, mi sono ricordato della storia dell’infermeria allestita nel 1944 dai partigiani in val Troncea. Naturalmente non è possibile paragonare un’epidemia a un situazione di guerra con i suoi morti e feriti in certo qual modo preventivati. E tuttavia vale la pena rileggere una storia meno nota, fra quelle della Resistenza (*).

«Attenzione: sei cinesi assembrati!»

Un insolito assembramento, nella mattinata di ieri, giovedì 26 marzo, ha agitato qualche cittadino a Luserna San Giovanni (To). Era presente infatti davanti al municipio un gruppo di cittadini italo - cinesi (cinque o sei persone) in cerchio ma a debita distanza tra loro e dotati di mascherine.

Non è mancato qualcuno che ha immediatamente telefonato indignato al sindaco Duilio Canale per la presenza di un gruppo di persone .

Il ricordo di Domenica Saracco

Domenica Saracco (Gina), classe 1926, partigiana combattente, ci ha lasciato il 15 marzo scorso per complicanze dopo un intervento chirurgico. Purtroppo sofferente da tempo, Gina era ricoverata in una struttura dedicata.

Solidarietà verso la sanità piemontese

Vassoi di croissant, pizze da asporto: questi sono i doni che gli esercizi commerciali o i privati cittadini inviano in questi giorni al Pronto Soccorso di Pinerolo: gesti di solidarietà verso chi è in prima linea nella lotta e nella gestione del Covid-19. Ma al di là di questi, apprezzati gesti, l’Asl To3 sta ricevendo numerose richieste da persone e associazioni che vogliono dare il proprio aiuto attraverso donazioni liberali per affrontare l’emergenza Covid-19.

L’allarme di Uncem. «Non lasciamo soli i paesi montani»

In questi giorni di isolamento forzato la connessione alla rete rappresenta senza dubbio una risorsa quanto mai preziosa, utile non soltanto a intrattenerci in queste lunghe ore di permanenza in casa a cui non eravamo affatto abituati, ma per molti anche e soprattutto strumento imprescindibile per continuare a distanza la propria attività lavorativa.

Le chiese del Primo distretto ai tempi del Coronavirus

La mancanza della libertà di potersi ritrovare è una costante nella storia delle valli valdesi. Se al tempo delle persecuzioni la clandestinità era l’unica soluzione, oggi fortunatamente i tempi sono enormemente cambiati e il ritrovarsi clandestinamente sarebbe, oltre che fuori legge, anche pericoloso e insensato.

Panico da virus: la risposta dell’AslTo3

L’emergenza legata al Corona virus ha creato in queste settimane un clima a dir poco surreale: il timore che la diffusione si trasformi in pandemia e le misure che ne sono seguite hanno creato nella cittadinanza un senso di smarrimento e paura che, insieme alle difficoltà incontrate dal sistema produttivo, rischia di diventare il principale effetto secondario di questa situazione inedita o quasi.

Piemonte. Bonus pendolari, questo sconosciuto

La Regione Piemonte ha annunciato l’erogazione del Bonus Pendolari sugli abbonamenti mensili e plurimensili di marzo, aprile e maggio 2020, a titolo di rimborso per i ritardi subiti nel 2018. Il Bonus sarà coperto da 700.000 euro prelevati dalle multe comminate a Trenitalia.

Il bello del C.I.A.O. di Torre Pellice

Certi articoli vanno scritti subito, appena terminato l’incontro o l’intervista, nel tentativo, vano, di restituire un briciolo di quell’entusiasmo, un pizzico almeno di quella positività che si è appena respirata. Nonostante tutto. Nonostante la disabilità, lieve, grave o gravissima dei protagonisti potrebbe portare ad altre sensazioni. La loro forza, e con la loro quella degli operatori che rendono possibile tutto ciò, trasformano quel “nonostante” in una parola inutile, di cui chi scrive si vergogna anche un po’. 

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Come affrontare il Coronavirus senza farsi prendere dal panico

Per gestire al meglio l'emergenza sanitaria del Coronavirus (2019nCoV) la Regione Piemonte ha messo in moto un'imponente macchina, in stretta collaborazione con il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Comuni, Asl, Protezione Civile sono gli interlocutori primari in questa fase e mentre scriviamo (lunedì 24 febbraio) sono arrivate alcune disposizioni e alcune indicazioni da seguire per evitare un allargamento del contagio repentino e di difficile gestione.

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